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Rimini, Fellini100: ne hanno parlato Marco Bellocchio, Marco Tullio Giordana e Gianluca Farinelli

Preludio alla festa di domani, lunedì 20, per il centenario della nascita di Federico Fellini, si è tenuta nel pomeriggio di oggi la Conversazione su Fellini, un incontro in una sala straboccante del Cinema Fulgor per parlare del Maestro riminese attraverso i ricordi e le riflessioni di alcuni dei grandi protagonisti del cinema italiano, come Marco Bellocchio e Marco Tullio Giordana, due autori accomunati dalla stessa passione storica e civile, capaci con le proprie opere di comporre un affresco formidabile di trent’anni della nostra storia come Giordana con la Meglio gioventù o Bellocchio che ha ripercorso il rapimento, il sequestro e l’assassinio di Aldo Moro in Buongiorno, notte.

A dialogare con i due protagonisti del cinema non solo italiano anche il Direttore della Cineteca di Bologna Gianluca Farinelli, moderati dalla nipote del Maestro, la giornalista Francesca Fabbri Fellini.

Ad aprire il momento d’approfondimento, che ha visto la partecipazione di numerosi appassionati che hanno affollato il cinema Fulgor, il Sindaco di Rimini Andrea Gnassi: “Festeggiamo a Rimini i 100 anni di Federico Fellini con una serie di iniziative che vogliono ricomporre principalmente il quadro della relazione del grande regista con la sua città, con la sua gente – ha detto il sindaco Gnassi portando il saluto della Città e ripercorrendo le tappe che, una dopo l’altra stanno portando Rimini alla vigilia di un grande cambiamento –. Per Rimini Federico Fellini diventa la chiave per riconfigurare il proprio futuro. Non c’è solo un approfondimento e una valorizzazione, c’è il tentativo concreto di orientare con la chiave della creatività e della fantasia il proprio orizzonte di sviluppo, urbano con il Museo internazionale Federico Fellini che inaugureremo tra un anno, ma anche sociale e comunitario, di una città uscita dalla guerra così ferita che forse in quella spinta per la ricostruzione aveva dimenticato la sua storia millenaria e che ora si accinge a ritrovare e far propria”.

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