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Rimini, Feltrinelli: mercoledì la presentazione di “AD ALTA VOCE”. Il libro del tenore Enrico Iviglia

Verrà presentato mercoledì 18 settembre, alle 18 presso la libreria Feltrinelli di Rimini, il libro di Enrico Iviglia “AD ALTA VOCE” – Storia di un ragazzo diventato tenore, uscito il 15 settembre edito da “Letteratura Alternativa”, in cui il giovane cantante lirico astigiano racconta i suoi primi quarant’anni. Il libro sarà presentato da Massimo Pironi. Non un’auto celebrazione, ma un messaggio per i tanti giovani che oggi ambiscono ad una carriera artistica e non sanno da che parte incominciare. Ricordi d’infanzia, aneddoti teatrali, successi e insuccessi. Un diario di esperienze, avventure, viaggi, per raccontare il percorso fatto finora nei Teatri di tutto il mondo, interpretando con la sua voce tenorile i principali ruoli di Opere Liriche. Dalle prime esperienze in coro, al debutto al Teatro alla Scala; dal bullismo degli anni 80, alle difficoltà per mantenere un livello professionale sempre alto e costante, passando per tutti gli incontri interessanti e arricchenti con persone di diverse culture ed etnie.

Un titolo, “Ad alta voce”, che vuole urlare la rivalsa, la compensazione, la rivincita personale, il successo. Quasi un grido di liberazione che comunica e interpreta quella voglia di vivere che da sempre contraddistingue l’operato di Iviglia. 

“Ad alta voce” è il canto di Enrico, che si estende ed emoziona, è un grido di gioia, di felicità, ed è stato anche un grido di dolore. Non è la semplice storia di un ragazzo che ha fatto gavetta, ma è il racconto di un percorso emotivo e di crescita di un bambino ribelle, poi ragazzo a cui stava stretto il suo piccolo mondo, che ha potuto sperimentare, provando su se stesso, i tanti sacrifici e gli imprevisti, le paure e le delusioni che la vita ogni singolo giorno ci mette davanti, presentandoci un conto spesso salato. L’affanno della vittoria, ma anche la fatica di ammettere di saper perdere, riuscendo, nei momenti di sconfitta, a rialzarsi a testa, e voce, alta.
Un unico obiettivo, inseguito con grande costanza e forza di volontà, costellato da esperienze che segnano nel tempo e nell’anima, ma che forgiano e provocano, trascinandoti a proseguire.
“Crederci sempre, arrendersi mai”, come un diktat, senza tempo e pronunciato “ad alta voce”. Un grido di libertà e riscatto per quel ragazzino bullizzato, per l’uomo gioviale che è Enrico oggi.
Un libro che è il racconto di una strada, a volte in salita, costellata di incontri significativi, di perdite e abbandoni, di soddisfazioni e successi.

Il tenore presenterà il suo volume con una formula De-Cantata, ovvero, oltre a raccontare la sua storia, omaggerà il pubblico presente con alcuni cenni cantati inerenti il suo repertorio, rendendo così l’appuntamento ricco sia dal punto di vista letterario che musicale.

 

Enrico Iviglia è un tenore lirico leggero specializzato nel repertorio rossiniano, senza tralasciare Donizetti, Mozart e il repertorio Barocco. Si sta affermando nei prestigiosi Teatri di tutto il mondo, sono da ricordare “L’Italiana in Algeri” al Teatro alla Scala, “Il viaggio a Reims” al Real di Madrid e “Otello” al Bunkakaikan di Tokyo. Ha all’attivo numerosi recital, concerti Sinfonici, Messe e Oratori di Bach, Haendel e Monteverdi. 

Noseda, Campanella, Abbado, sono alcuni dei Maestri da cui è stato diretto; Ronconi, Pizzi, Michieletto, gli illustri registi. Attualmente è impegnato al Stadttheater di Giessen (D) ne “Il barbiere di Siviglia” e al Teatro La Fenice ne “La Traviata”.

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