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Rimini. Furti a raffica e scippi ad anziane finite in ospedale: arrestato 18enne

Ha compiuto da pochi mesi 18 anni ma alle spalle ha già una lunga scia di rapine e furti con scasso, sette in tutto commesse tra il novembre del 2020 e lo scorso 17 gennaio. Lui è un giovane di origine ucraina, K.D. le sue iniziali, classe 2002, arrestato ieri dai Carabinieri di Rimini a Miramare con l’accusa di furto aggravato rapina e addirittura lesioni personali gravi.

Il giovane in un primo momento si era reso responsabile di una serie di furti con scasso prendendo di mira i distributori automatici di sigarette della zona sud della città. Il 19 novembre aveva trafugato denaro dal distributore di una tabaccheria di Viale Regina Margherita e di una in via Lagomaggio, il 27 novembre altri due distributori, quello di una tabaccheria di Via dei Martiri e una seconda in Via Siracusa. Infine il 7 dicembre aveva divelto il distributore di una tabaccheria di Miramare.

Poi in una sorta di crescendo era passato a forzare le portiere delle autovetture e a rapinare persone anziane malmenandole Il 27 dicembre aveva rubato 6 euro da due auto parcheggiate a Miramare e lo stesso giorno aveva rapinato una 70 enne scippandole la borsa contenete denaro ed effetti personali e facendola cadere a terra. Per la signora è stato necessario il ricovero in ospedale a causa della frattura del bacino, con una prognosi di un mese.

Il 2 gennaio il 18 enne aveva scippato un’altra signora anziana poi rovinata a terra. La donna, ultrasettantenne, aveva riportato un trauma cranico e traumi a spalla anca e ginocchio sinistro con una prognosi di 10 giorni. L’ultimo colpo risale al 17 gennaio, quando il malvivente era riuscito ad arraffare una busa contenente 1.900 euro a bordo di un furgone.

I Carabinieri sono riusciti a rintracciare il 18enne nella casa in cui viveva a Miramare. Per lui si sono ora aperte le porte del carcere di Rimini. Attualmente il giovane è in stato di fermo indiziato di delitto e l’arresto è stato convalidato questa mattina. I militari sono riusciti a rintracciarlo dopo aver visionato i fotogrammi di alcune telecamere di sorveglianza che hanno ripreso la scena dei colpi portati a segno.

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