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Rimini e Fya Riccione, fascino e insidie del derby

Giornata biancoazzurra: arriva il Rimini e a Riccione sentono odore di evento, la convinzione che l’afflusso di pubblico sarà largo e convinto ha spinto la dirigenza riccionese a far pagare anche gli abbonati come si usava a Rimini negli anni ’80 quando arrivava il Milan o qualche altra nobile decaduta.

E domani allo stadio “Nicoletti” di Riccione ci sarà probabilmente un colpo d’occhio già degno di almeno una categoria superiore.

La prevendita al Neri sta andando bene e l’occasione di vedere da vicino il Rimini seduce anche molti riccionesi, che sino ad oggi sono rimasti tiepidi di fronte al progetto FYA.

Facendo un tuffo nel passato più o meno recente, questa è la terza volta che il Rimini incrocerà la FYA.

Il 28 agosto 2106 al “Neri” in Coppa i biancorossi si imposero per 2 a 1 non senza qualche polemica, visti i 2 rigori assegnati ai biancazzurri e nonostante ciò sconfitti.

Più rotonda e convincente la vittoria del Rimini in campionato, che il 9 ottobre scorso, sempre al “Neri”, ha visto i biancorossi prevalere con un rotondo e netto 3 a 0.

La gara che ci apprestiamo a seguire domani mette di fronte due squadre molto diverse rispetto a quattro mesi fa. Entrambe hanno ormai delineato il loro gioco, affinato le loro capacità migliori e cementato i rispettivi gruppi.

Il Rimini, conscio della sua forza affronterà una FYA Riccione carica di entusiasmo e lanciatissima verso il sogno, probabilmente impossibile, di agguantare il Classe prima e il Sasso Marconi poi, aggiudicandosi un posto nei play off che mettono in palio la serie D anche per le seconde.

Nemmeno i più ottimisti pronosticavano un campionato così importante per la FYA, forse nemmeno il presidente Secchiaroli subentrato a Giorgio Grassi la scorsa estate.

Quali sono le caratteristiche che hanno fatto, sin qui, le fortune dei ragazzi di mister Righetti?
Osservando i tabellini, notiamo che l’attacco riccionese è il secondo migliore del campionato, alla pari di Sasso Marconi. Ma osservando i marcatori arriva la spia che può indicare l’atipicità di questa squadra.

Non esiste infatti un vero bomber, vanno a segno in tanti e questo fa della FYA una squadra ancor più temibile, perché priva di un pericolo principale formato da un paio di buoni attaccanti, come spesso troviamo in questa categoria, ma pericolosa da più parti e in egual misura.
Tra i marcatori troviamo Righetti e Tamburini con 5 segnature a testa, Cecconi, Piscaglia e Savioli con 4 gol ciascuno e altri 7 giocatori con più di un gol segnato.
Questa caratteristica della FYA, unita all’entusiasmo maturato dall’ottimo andamento del campionato, faranno dai biancoazzurri un avversario davvero temibile per un Rimini incerottato.
Già, perché le assenze di Buonaventura, Bacchiocchi e Moretti si aggiungono a quella dello sfortunato Cola, che non rientrerà per parecchio tempo.

Il Rimini dovrà dunque dimostrare di essere una grande squadra aldilà delle assenze. E considerando  che all’orizzonte c’è un nuovo tour de force, davvero pesante, tra Coppa e campionato.

Dopo Riccione, mercoledì prossimo il Rimini deve disputare al “Neri” l’andata del turno di Coppa Italia, per poi ospitare domenica 26 il Massa Lombarda per la nona giornata di ritorno.
Quindi il primo marzo si va ad Anghiari per il ritorno di Coppa con il Baldaccio Bruni. Infine domenica 5 marzo c’è la trasferta a Castrocaro.
Insomma, ancora 5 gare in 14 giorni come già un mese fa. Se usciremo bene da questa corsa a ostacoli,  in campionato il più sara’ fatto, mentre per la Coppa il percorso sarebbe ancora lungo.

Comunque avanti con una gara per volta e con la consapevolezza di essere perfettamente all’altezza della situazione. Il sentore è che i biancorossi usciranno senza troppi patemi anche da questa sequenza di gare importanti.

Tornando a domani, la prevendita al Neri è terminata oggi alle 12 e 30, ma domani i botteghini a Riccione saranno aperti. Vista la breve distanza invito tutti coloro che possono a non mancare.
Abbandonare l’Eccellenza è ciò che vogliamo tutti, ma non è scritto da nessuna parte che non possiamo portarci dietro ottimi ricordi.

Forza Rimini!

Emanuele Pironi

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