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Rimini: già 462 i bambini ritrovati. “Keep calm and call Publiphono”

Prevenire è meglio di curare e dunque, statistiche alla mano, Publiphono Rimini è passata dalle parole (le centinaia di appelli che ogni estate fa risuonare a spiaggia grazie ai suoi 150 megafoni), all’azione! Verificati i numeri degli stabilimenti balneari dove, a partire da giugno, si sono registrati più casi di bambini smarriti, ha contattato i rispettivi bagnini, consegnando loro un kit di magliette (rigorosamente extra small) con la scritta: “Keep calm and call Publiphono”. Potranno regalarle a loro volta ai piccoli ospiti in arrivo sul litorale riminese da Ferragosto a fine stagione, selezionandoli (a proprio esperto giudizio) fra quelli più adatti a promuovere il messaggio. 

Stiamo entrando infatti nel periodo di massimo numero di appelli giornalieri (anche 30 in un intero week end) da parte della Publiphono Rimini; il cui servizio di ritrovamento bimbi permette ogni estate, a più di 1000 baby vacanzieri, di ricongiungersi ai propri genitori.

Qualche provvedimento per abbassare il numero di appelli era in programma da inizio estate. Ecco allora, assieme alle magliette, anche migliaia di volantini in due lingue (italiano e inglese), in distribuzione presso gli stabilimenti balneari. Contengono alcuni consigli rivolti a genitori, nonni e tutori vari, affinché la vacanza scorra serena e, sotto l’ombrellone, tutti rispondano all’appello. Di seguito i consigli redatti dallo staff della Publiphono, maturati in oltre 70 anni di esperienza! 

Presentate i vostri bambini al bagnino, fateli socializzare con gli addetti al noleggio mosconi, i marinai di salvataggio. Fate capire loro che sono queste persone i loro “angeli custodi” in caso di problemi.

Memorizzate il numero di stabilimento del bagnino presso cui siete ospiti. Non è sempre scontato farlo. E ancora meno scontato che lo riferiate ai vostri bambini. A cui invece dovete dirlo. Spiegategli come funzionano i numeri dei Bagni. E’ semplice. Sono progressivi partendo dal Porto Canale, sia in direzione Sud, sia in direzione Nord.

Prendete confidenza, assieme a vostro figlio, di cosa vi sta attorno. Fate un giretto assieme attorno all’ombrellone; assegnate dei nomi a dei riferimenti facili da individuare e inconfondibili. Il mosconaio, un chiringuito, il molo di imbarco per le motonavi, ecc. 

Ricordatevi sempre il colore del costume di vostro figlio. Anche qui sembra scontato, ma Publiphono ha esperienza che il 15% delle mamme che chiedono di fare un appello, non ricordano che indumento indossa il proprio bambino.

Prevenzione significa anche alzare la vigilanza al massimo. E’ davvero un attimo non vedere più il vostro piccolo dove era fino a un secondo prima. L’aumento negli ultimi anni di smartphone e dispositivi mobili ha ovviamente reso più facile distrarsi. Evitate che sia proprio questa la ragione per cui chiedere aiuto.

Perdersi a spiaggia può essere anche evitato scrivendo con un pennarello lavabile il nome del bambino sul braccio. Capita spesso che i bambini non riescano nemmeno a pronunciare il proprio nome, o la propria nazionalità. Tutte informazioni che è meglio “portarsi addosso” in una spiaggia affollata.

State accanto ai bambini anche durante il bagno: non sentitevi tranquilli solo perché scegliete di farlo nuotare sotto gli occhi del salvataggio. Lui non sta guardando solo vostro figlio, ma tutta la spiaggia e chi la frequenta.

Ecco la classifica 2019 degli stabilimenti balneari che più hanno contattato Publiphono!

Rimini Sud
Bagno 113 con 9 richieste di intervento
Bagno 115
con 10 richieste di intervento
Bagno 124 con 8 richieste di intervento

Rimini
Bagno 36 con 4 richieste di intervento
Bagno 63
con 7 richieste di intervento
Bagno 80 con 4 richieste di intervento

Rimini Nord
Bagno 24 con 6 richieste di intervento
Bagno 40 con 5 richieste di intervento
Bagno 76 con 5 richieste di intervento

Ricerca statistica: altri dati curiosi.

Maschietti e femminucce si perdono in parità. Dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 18,30, le fasce orarie in cui si registrano più smarrimenti. Sette l’età media dei bimbi smarriti. Quest’anno sono molti di più i piccoli italiani, rispetto agli stranieri, a non trovare più la via dell’ombrellone. In media i baby turisti scomparsi alla vista dei grandi percorrono anche 5 o 6 bagni prima di essere intercettati e soccorsi. La zona meno soggetta al problema sembra essere Marina Centro (nessuna chiamata dai bagni 3,4,8, 11,12 e 13). Numeri interessanti anche per gli over 65: ben 91 dall’inizio della stagione sono stati rintracciati grazie alla Publiphono. Infine gli amici a quattro zampe che da quest’anno fanno il loro ingresso nelle statistiche. Ben quattro cani smarriti! Peccato che qui, basterebbe il guinzaglio!

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