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Rimini, Gioenzo Renzi (Fdi): “Riqualificare la stradina ex ferrovia Rimini – Novafeltria”

E’ l’eredità storica della vecchia Ferrovia Rimini – Novafeltria, la sede di un piccolo tracciato su cui correvano fino a 60 anni fa i binari del collegamento tra l’odierno capoluogo e il paesino dell’entroterra. Parliamo della stradina che collega Via Garibaldi e il Giardino delle Vittime della Uno Bianca, in prossimità di Castel Sismondo. La strada è ora pavimentata con ghiaia e poco illuminata. Il Consigliere di minoranza Gioenzo Renzi ha chiesto in merito un intervento da parte dell’amministrazione comunale al sindaco di Rimini Andrea Gnassi.

Riqualificare la stradina di collegamento tra la Via Garibaldi e il Giardino “Vittime della Uno Bianca” che si trovano in uno stato di degrado e abbandono.Dopo 60 anni dalla cessazione della ferrovia Rimini-Novafeltria, si trova in uno  stato di degrado la stradina  a ridosso dei Bastioni Occidentali, dalla  Via Garibaldi al Giardino “Vittime della Uno Bianca” anch’esso trascurato come mostrano le diverse “lapidi” a ricordo “spezzate”.La superficie della stradina è cosparsa da uno strato di polvere bianca che si solleva al minimo transito dei pedoni o dei ciclisti mentre con la pioggia si ricopre di fango e pozzanghere.

L’illuminazione pubblica è inesistente cosicchè nelle ore notturne l’accesso alle case dei residenti avviene nell’oscurità.Le mura medievali sovrastanti sono degradate da decenni e invase dalle sterpaglie.La stradina non di proprietà comunale ma del demanio statale in concessione alle ex ferrovie padane, è in una  condizione che crea disagi a residenti,  passanti e presenta una brutta immagine nel nostro Centro Storico. Per queste ragioni ho chiesto al Sindaco nell’ultima seduta del  Consiglio Comunale i seguenti interventi di riqualificazione.La pavimentazione della stradina con il materiale cementizio dei percorsi ciclabili per eliminare lo strato polveroso e le buche. L’installazione di lampioni della illuminazione pubblica per la visibilità e la sicurezza nelle ore notturne.La ripulitura dalle vegetazione infestante le Mura dei Bastioni Occidentali fino al Torrione medievale riportato a vista dopo la demolizione dell’ex “bar Tricheco”.Il ripristino delle “lapidi” frantumate nel Giardino intitolato alle “Vittime della Uno Bianca”.Si tratta di valorizzare un percorso ciclo-pedonale alternativo al pericoloso transito sul ristretto marciapiede della vecchia Circonvallazione Occidentale e di collegamento dall’Arco di Augusto e Parco Cervi al Campone di Castelsimondo fino al Ponte di Tiberio e Parco Marecchia.

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