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Rimini, Gioenzo Renzi, Piazza Malatesta: “Si rispetti la Storia della Piazza e della Città”

Non poteva mancare, nel panorama degli interventi a proposito degli scavi in piazza Malatesta, l’intervento del capogruppo di Fratelli d’Italia in consiglio comunale, Gioenzo Renzi.

I ritrovamenti nel cantiere di Piazza Malatesta per la realizzazione del Museo Fellini, nell’area tra Castel Sismondo e Teatro, riguardanti l’”antemurale” o “controscarpa” del “fossato” (la prima linea difensiva del Castello), da noi annunciati – dice Renzi – dinnanzi al silenzio dell’Amministrazione Comunale, sono stati seguiti dall’emersione di altre testimonianze archeologiche.

Abbiamo chiesto, con l’interrogazione consigliare del 15 luglio scorso al Sindaco, la revisione radicale del progetto esecutivo “Museo Fellini” di riqualificazione di Piazza Malatesta, per il rispetto della Storia della Piazza e della Città.

L’Amministrazione Comunale – prosegue il comunicato di Gioenzo Renzi – ha aspettato fino a pochi giorni orsono, per limitarsi ad annunciare pubblicamente che i reperti emersi saranno sottoposti ai necessari approfondimenti, insieme alla Soprintendenza, questa settimana.  

Nel frattempo, l’Assessore alla Cultura, con la risposta scritta, ci conferma:

  1. 1. la realizzazione, nello spazio tra il Castello e il Teatro, di un’ampia fontana, di circa 1000 mq. con una lama d’acqua e vaporizzatori per creare artificiali atmosfere felliniane, come il passaggio del Rex.
  2. 2. Il vano tecnico della fontana verrà collocato ad una profondità di 4 metri nell’area del “fossato” di Castel Sismondo, perché, secondo l’Assessore, “è la zona in cui sarà più improbabile trovare strutture archeologiche, trattandosi di riempimento piuttosto recente e di un’area già indagata”. 

L’Assessore, ci informa che il progetto ha ottenuto il parere favorevole della Soprintendenza Archeologica, ma non riferisce che la stessa Soprintendenza ha chiesto una serie di verifiche archeologiche, così definite:

  • ïin corrispondenza del vano tecnico della fontana nel fossato della Rocca sarà necessario verificare la presenza di strutture archeologiche, in quanto si ritiene possibile che le attività in progetto intercettino i “battiponte” di accesso alla Rocca”.

Infatti, diversamente da quanto ipotizzato dall’Assessore, la Soprintendenza Archeologica, il 19.6.2020 rileva:

  • ïIl sondaggio eseguito, ha evidenziato la presenza di strutture archeologiche, in corrispondenza della predisposizione del vano tecnico della fontana nel fossato. 
  • ï Di conseguenza, sarà necessario ampliare e approfondire l’indagine archeologica in modo da individuare congiuntamente una soluzione progettuale che possa tutelare e conservare le strutture archeologiche individuate, sia relativamente alla predisposizione del vano, sia per le relative condutture”. 

Dinnanzi all’incertezza della Soprintendenza, ribadiamo con chiarezza, quanto sostenuto in Consiglio Comunale: 

Vista l’esistenza del Vincolo Archeologico del 29/10/1991, apposto sull’area della Rocca Malatestiana che comprende anche il “fossato”, è del tutto incompatibile la costruzione della fontana e del vano tecnico interrato nell’area tutelata e inedificabile del “fossato”.    

Il Sindaco Gnassi e la Giunta Comunale – sostiene ancora l’esponente politico di destra – quando il 12.3.2020 hanno approvato il progetto definitivo-esecutivo “Museo Fellini – IV Stralcio – II Lotto – Riqualificazione di Piazza Malatesta”, non sapevano che i lavori interessavano l’area a più alta potenzialità archeologica della città?

Non hanno tenuto in considerazione, che Piazza Malatesta è sottoposta:

– al Vincolo Archeologico del 29/10/1991 sull’area della Rocca Malatestiana;

– al Vincolo di inedificabilità assoluta del 14 Marzo 2015, per assicurare la visibilità del Castello;

– alle Norme del Piano Strutturale Comunale per cui le nuove superfici, gli arredi, e più in generale il disegno della Piazza devono tenere in considerazione le risultanze delle indagini archeologiche.

E’ grazie all’insieme di questi vincoli e tutele, che le presenze archeologiche, storiche, diffuse su tutta la Piazza, a neanche mezzo metro dalla superficie, emerse dopo molti secoli, devono essere rispettate nell’esecuzione degli interventi, conservate e valorizzate.

Sarebbe opportuno informare con trasparenza i cittadini, rendendo i reperti visibili, apportando le conseguenti modifiche ai progetti, e mettere in risalto Piazza Malatesta quale area archeologica.

Quello che chiediamo responsabilmente è di riscoprire di più e valorizzare la storia millenaria di Piazza Malatesta – conclude Gioenzo Renzi, capogruppo di Fratelli d’Italia in consiglio comunale a Rimini – non di ricoprire tutto quanto rinvenuto, per realizzare velocemente la piazza delle “ambientazioni felliniane”.

Non sono necessarie tali realizzazioni, dopo la Cineteca di Fellini al Fulgor e la “riduzione” di Castel Sismondo a “contenitore” del Museo Fellini.    

Perduta l’occasione storica del recupero del “fossato”, che avrebbe fatto riemergere dagli interramenti di 5-6 metri, l’imponente Castel Sismondo progettato dal Brunelleschi, attraendo l’attenzione internazionale, non perdiamo, questa volta, l’opportunità della riqualificazione profonda e identitaria di Piazza Malatesta”.   

Gioenzo Renzi

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