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Rimini, l’addio di Giuseppe Chicchi a Pierino Corbelli, autista di sindaci e “Zigoline”

Se n’è andato per sempre in queste ore Piero Corbelli, un amico, conosciuto da molti come Pierino, di professione autista comunale. Nello specifico per moltissimi anni autista di molti Sindaci di Rimini. 

 

Io fra questi. 

 

Era una persona saggia, profonda e generosa, ma anche puntigliosa e consapevole del proprio saper fare. Sapeva di essere un autista capace di una guida “istituzionale”, tenuta perciò al rispetto rigoroso delle regole di un’andatura tranquilla e rispettosa del codice. Tuttavia, quando era necessario, perché magari si era in ritardo per una riunione, sapeva anche infrangere le regole; praticava allora quella che, non senza compiacimento e con un termine misterioso, definiva “una zigolina”, un breve tratto contro mano, un ingresso improprio in ZTL di qualcuna delle tante città italiane che conosceva bene per averle attraversate decine di volte con i suoi Sindaci. 

Dotato di un’innata curiosità per le persone e le cose di questo mondo, i lunghi viaggi con lui erano animati da pacate conversazioni, anche di politica, nel corso delle quali si consolidava un’amicizia che proseguì ben oltre gli anni di lavoro comune.

 

A proposito di curiosità, ricordo che, forse nel 1996, andammo a Kemnitz, in Germania, per vedere un teatro storico che era stato ricostruito con criteri moderni dopo i bombardamenti della Guerra. Si stava preparando il progetto, più tardi abbandonato, di ricostruzione del Galli con criteri di funzionalità. La lunghezza del viaggio consigliò una pausa per la notte a Marienbad, le antiche terme della regina di Prussia. Prima di cena Piero visitò le Terme e assaggiò tutti i tipi di acque minerali che poteva assaggiare e me ne parlò con entusiasmo durante la cena. Il giorno dopo il viaggio fino a Kemnitz divenne problematico perché le acque della Regina Maria fecero il loro effetto e ogni mezzora si rendeva necessaria una pausa fisiologica. E giù risate e prese per i fondelli.

Più tardi, finita la mia esperienza di Sindaco, Piero era già in pensione, gli chiesi se poteva accompagnarmi in macchina a Forlì. La mia auto era in officina e Piero arrivò con la sua vecchia Panda. Scese, venne ad aprirmi lo sportello, mi guardò e, alludendo alle ormai dimenticate potenti auto di rappresentanza, mi disse: ”Osta ad cariera ch’avém fat tot do!” (Ostia che carriera abbiamo fatto tutti e due!). E giù risate di complicità.

Ciao Piero, ci mancherai. E mi raccomando, dovunque tu sia ora, non fare troppe “Zigoline!”. 

Giuseppe Chicchi

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