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Rimini, Lisi: “Bene il protocollo del Comune su politiche sanitarie e sociali”

Saluto con particolare soddisfazione l’approvazione da parte della Giunta del Comune di Rimini del “Protocollo di intesa per la definizione e attuazione di iniziative di interesse comune in tema di politiche sanitarie e sociali territoriali”, che vede il Comune di Rimini impegnarsi insieme a Regione Emilia-Romagna, Provincia di Rimini, Ministero della salute, Università di Bologna e Istituto ortopedico Rizzoli”, ha dichiarato Gloria Lisi, appena saputo del passaggio definitivo del Protocollo in Giunta.

È stato per me che ne ho seguito dall’inizio l’iter fino a due mesi fa quando mi è stata ritirata la delega e l’incarico di Assessore sai Servizi Sociali del Comune di Rimini un impegno ed un obiettivo a cui ho dedicato tantissime energie e moltissima attenzione. Voglio per questo ringraziare, funzionari e dirigenti che hanno accompagnato il lungo iter verso la definitiva approvazione”. Il Protocollo approvato intende rafforzare l’assistenza di prossimità, attraverso la realizzazione delle Case della salute e guarda ad un nuovo assetto istituzionale per la prevenzione in ambito sanitario, ambientale e climatico in linea con gli obiettivi del PNRR, che si propone di attuare una strategia di riorganizzazione dei servizi sociosanitari anche in relazione alle esigenze della società post covid. “Il potenziamento dei servizi territoriali”, ha sottolineato Gloria Lisi, “è uno dei punti strategici ed irrinunciabili per dare una risposta di efficienza e di utilità ai servizi sanitari e sociali di prossimità”.

Il Protocollo infatti come ha informato il Comune di Rimini “prevede la realizzazione di sei nuove case della salute, di cui tre già individuate (rispettivamente nelle zone di Rimini nord, Rimini sud e in prossimità dell’ospedale Infermi) e altre tre previste a breve, grazie anche alla permuta di beni comunali con quelli di Ausl Romagna. In ognuna delle nuove Case della salute sarà presente un Centro unico di prenotazione (Cup), un punto di orientamento e informazioni, un punto prelievi e uno studio di medici di medicina generale, attività vaccinale, screening per la diagnosi precoce di alcune patologie tumorali, ambulanza e un presidio infermieristico. Ciò consentirà una più efficace erogazione dei servizi sociosanitari a tutta la cittadinanza, che avrà una propria sede territoriale di riferimento. La casa della salute è quindi anche un centro di promozione, prevenzione della salute e diagnosi precoce della malattia. Progressivamente, nelle Case della salute saranno erogati servizi di riabilitazione e specialistici ed anche servizi per il governo e cura delle malattie croniche”.

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