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Rimini: il Grand Hotel diventa palcoscenico con I Motus

A quattordici anni dalla messa in scena di Splendid’s, testo di Jean Genet rappresentato per la prima volta in Italia nel 2002, i Motus riprendono possesso del Grand Hotel di Rimini per trasformarlo in teatro. Dopo il debutto a ottobre al Vie Festival di Bologna, in occasione di Hellostranger, progetto speciale che il comune di Bologna ha dedicato alla compagnia per celebrarne 25 anni di attività,  arriva a Rimini Raffiche, spettacolo per la regia di Enrico Casagrande e Daniela Nicolò, in calendario da giovedì 5 a sabato 7 gennaio (cinque repliche).

Il primo spettacolo sarà giovedì 5 gennaio ore 20.30, con repliche venerdì 6 e sabato 7 gennaio ore 17 e ore 20.30.

Inserito nel cartellone del Capodanno più lungo del mondo, lo spettacolo fa parte del percorso Tracce continue, un’estensione fuori abbonamento della sezione che la stagione del Novelli dedica al teatro contemporaneo, di cui i Motus sono tra i più apprezzati e autorevoli interpreti.

Tra i gruppi di punta della ricerca drammaturgica italiana, con un’esperienza internazionale riconosciuta, i Motus hanno fatto della contaminazione tra i generi e i linguaggi teatrali il loro segno distintivo.

Dopo aver smascherato lo “scandalo” del corpo e della sessualità con MDLSX, la Compagnia riminese propone un nuovo allestimento andando a recuperare e riscrivere un testo che ha segnato il suo percorso artistico. Raffiche nasce da una impossibilità: riallestire Splendid’s di Jean Genet, a quattordici anni dalla storica interpretazione Motus, con un cast di sole donne. Il copyright internazionale prevede il rispetto del sesso dei personaggi come indicato nei copioni. Anche quando si tratta di un autore come Genet, che per tutta la vita ha propagandato la necessità della metamorfosi, del tradimento e dell’ambiguità. Da questo diniego è esploso il desiderio di lavorare sul tema dell’identità e della rivolta, del rifiuto di aderire alla divisione codificata della realtà in maschi e femmine.

Il testo originale che è nato da questo lavoro di rivisitazione, firmato da Magdalena Barile e Luca Scarlini, prende le mosse dalla stessa situazione narrativa (un gruppo di rivoltosi/e assediati/e in un albergo), per raccontare identità mutanti e sovversive, creature che hanno sospeso per sempre la volontà di definirsi. Uno spettacolo per suites d’albergo, che mette in scena, vicinissimo agli spettatori, quasi a portata di tocco, il fiato acre ed eccitante della rivoluzione, gli odori sexy delle streghe transmoderne, che non solo sono tornate, ma restano con noi a fare da controcanto a preconcetti, stereotipi e divieti.

@enddnaraffiche

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