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Rimini, i sindacati unitari: “Il lavoro entra da protagonista nel Protocollo per la Legalità”

Il lavoro e la sua rappresentanza sono entrati finalmente a pieno titolo nel Protocollo per la Legalità e lo sviluppo del settore – recita un comunicato dei sindacati unitari – ricettivo-alberghiero firmato in Prefettura il 7 settembre scorso.

Sono trascorsi sette anni dal precedente Protocollo e per quanto possa essere giudicato positivamente l’intento con cui le parti avevano deciso di impegnarsi su questo fronte il non aver posto sufficiente importanza al rapporto tra sfruttamento del lavoro e illegalità riteniamo che abbia tenuto sottotraccia fenomeni altamente indicativi di interessi criminali.

Così come riteniamo – prosegue la nota – molto positivo aver definito in maniera dettagliata e non più solo enunciate le politiche che occorre mettere in atto per la diffusione della cultura della legalità.

Vogliamo ringraziare per l’importante accordo raggiunto i Prefetti Alessandra Camporota e Giuseppe Forlenza che si sono avvicendati in questo periodo, la dott.ssa Marisa Amabile che ha coordinato tutto il lavoro tecnico unitamente al suo staff e a tutte le parti sottoscrittrici per il grande impegno e le attenzioni alle istanze dei lavoratori.

La legalità, e nel Protocollo emerge molto bene, è un valore culturale fondante – continuano le organizzazioni sindacali – di una società civile e imprescindibile se vogliamo che l’economia turistica del territorio continui a svilupparsi. Si tratta di un settore che, considerando l’indotto, fa registrare un Pil ben superiore al 40% e che potrebbe raggiungere livelli di qualità superiori a quelli attuali soprattutto per quanto riguarda il lavoro e di conseguenza alla qualità dell’impresa.

Riteniamo quindi – conclude la nota dei sindacati unitari –  necessario aprire una fase di confronto per raggiungere un patto sociale e una contrattazione territoriale con le associazioni e gli enti locali per sostenere un nuovo modello di turismo che sia punto di riferimento internazionale e attrattivo di investimenti “sani” che garantiscano qualità del lavoro e qualità dell’offerta turistica. 

Per quanto riguarda il momento attuale vogliamo rimarcare l’importanza dei controlli affinché gli incentivi introdotti a causa del Covid, che auspichiamo vengano al più presto sostituiti da risorse e finanziamenti su progetti di più ampio respiro, vengano erogati alle imprese con le carte davvero in regola”. 

CGIL 

CISL ROMAGNA      

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