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Rimini: i siti per chi vuole approfondire i 100 anni del PCI

Il 21 gennaio è passato. Le numerose iniziative in programma per i 100 anni del PCI sono state quasi tutte travolte dalla pandemia Covid-19, escluse quelle tenutesi on-line. Gli appuntamenti dal vivo (le conferenze, la presentazione di libri, le mostre) rinviate a tempi migliori.

Quello che è rimasto a disposizione del pubblico sono due siti on-line creati per l’occasione, ma che rimarranno nel tempo:

WWW.PARTECIPARELADEMOCRAZIA.IT delle fondazioni dell’Emilia-Romagna e 

WWW.CENTOANNIDELPCI.IT dell’Associazione nazionale Enrico Berlinguer.

Il primo sito è stato voluto, creato e finanziato dalle Fondazioni emiliano-romagnole, coordinate da Mauro Roda, presidente della Fondazione Duemila di Bologna, in collaborazione con la rete degli Istituti storici della Resistenza. La presentazione del sito dice: “Partecipare la democrazia” è una accumulazione di storie e di memorie, di biografie e di carte, di immagini fisse e in movimento, che contribuiscono a dare corpo alla storia dell’Italia repubblicana. Un piccolo partito di rivoluzionari, passato attraverso la lotta clandestina e l’esilio antifascista, è capace di trasformarsi, dopo la Seconda guerra mondiale e la Resistenza, in un grande partito di massa. Fa faticosamente i conti con lo stalinismo. Si impegna nella modernizzazione e nello sviluppo sociale del paese e, nello stesso tempo, all’interno del contesto istituzionale liberaldemocratico, impara a rinnovare se stesso. In Emilia-Romagna, una terra dalle forti tradizioni autonomistiche e associative, il Partito comunista cresce e si radica più che altrove, rappresentando il pilastro principale dell’organizzazione nazionale in termini di iscritti, e assumendo alcune caratteristiche peculiari che tratteggiano un “modello” di governo locale in grado di confrontarsi con le esperienze più avanzate del riformismo europeo. La parabola del PCI si esaurisce in un frangente storico, gli anni Ottanta e Novanta del secolo scorso, nel quale è un’intera epoca a finire: in Italia, in Europa e nel mondo.

Il caricamento di notizie, foto, informazioni (comprese quelle riminesi) è in itinere. Per ora qui si trovano notizie sulle sedi di partito, sugli archivi in cui i documenti dei comunisti emiliano-romagnoli sono conservati, una cronologia 1921-1991 della storia del PCI nazionale e regionale, numerose video-interviste (mancano quelle dei riminesi perché il covid ne ha bloccato la registrazione; saranno recuperate appena possibile).

L’8 marzo sarà caricato, in collaborazione con l’UDI, tutto il materiale sulle donne e il PCI in Emilia-Romagna. Luoghi e biografie dell’attivismo femminile.

Il secondo sito è stato creato dalla Associazione nazionale Enrico Berlinguer, presieduta da Ugo Sposetti, ex-tesoriere dei DS, l`uomo che ha «messo in sicurezza» il patrimonio immobiliare del vecchio PCI. 

Nel 2007 la Direzione Nazionale dei DS, dopo ampia discussione decise di costituire le fondazioni, con lo scopo di valorizzare il patrimonio culturale nato e cresciuto con la storia del PCI, PDS, DS, nonché di salvaguardare il patrimonio immobiliare che facevano capo al partito stesso (al censimento del 2007 erano 2.399 i beni immobili del PCI). L’associazione Berlinguer ha il compito di coordinare tutte le Fondazioni sparse sul territorio nazionale. Il sito è la vetrina di tutte le iniziative delle Fondazioni sui territori, oltre che bacheca per anniversari inerenti dirigenti politici comunisti e raccolta della rassegna stampa dedicata alla storia del PCI.

 

In accordo con la Fondazione Gramsci pubblicherà il portale Fonti per la storia del PCI (www.archivipci.it). Il portale aggregherà l’archivio storico nazionale del PCI, gli archivi dei comitati regionali e delle federazioni e gli archivi personali di militanti e dirigenti. Nel progetto sono coinvolti oltre cento istituti che conservano documentazione del PCI: archivi di stato, istituti storici della Resistenza, istituti Gramsci, fondazioni democratiche.

Un terzo sito WWW.CASEDELPOPOLO.IT è realizzato dal Circolo Cooperatori, Associazione di Promozione Sociale. Il Circolo Cooperatori è una associazione culturale sorta a Ravenna nel 1993 con lo scopo di “diffondere valori ideali e conoscenza della realtà e dell’esperienza cooperativa”, promuovendo ricerca storico-sociale, attività di formazione e approfondimento culturale, iniziative ricreative e solidaristiche. 

Le case del popolo rappresentano un tassello imprescindibile del tessuto sociale e politico della Romagna. Da fine ottocento e per tutto il Novecento hanno svolto a vario titolo una funzione aggregativa rispetto alle singole comunità in cui erano imperniate. Le case del popolo erano innanzi tutto delle eccellenti organizzazioni societarie: realizzate da quelli che sarebbero stati i loro fruitori, poi autogestite, realtà cooperative. Espressione di un impegno collettivo che ha portato la Romagna a diventare una delle prime regioni in Europa.

Nel portale anche le storie di tutte le realtà delle case del popolo del riminese.

La Fondazione Rimini Democratica per la Sinistra e l’Istituto per la Storia della Resistenza e dell’Italia Contemporanea della Provincia di Rimini hanno programmato l’allestimento della mostra regionale (che inizierà a girare non appena possibile in tutte le province della Regione) ed una serie di incontri per la fine di settembre e i primi di ottobre.

 

 

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