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Rimini, il Baldoria apre col botto. In centinaia all’inaugurazione

Lunghe file all’entrata, giovani e meno giovani seduti ai tavoli o in piedi a sorseggiare birra, gente sulle scale per esplorare il nuovo tempio della birra di Sant’Aquilina, il “Baldoria”, inaugurato oggi sulle ceneri del vecchio e indimenticato Velvet Factory Club.

Buona la prima, anzi buonissima a giudicare dal pubblico – quello delle grandi occasioni – in una serata di un giorno feriale, già nel tardo pomeriggio all’orario dell’aperitivo.

Anche se il colpo d’occhio, a esser sinceri, è ancora incompleto. Gli spazi esterni non mancano ma devono ancora essere arredati. Parliamo del futuro Beer Garden che sorgerà sulla superficie un tempo occupata dalla pista del Velvet e dei “gradoni”, gli stessi dello storico club.

La vecchia pista del Velvet

 

E poi ancora la terrazza con piano rialzato che sia affaccia sul laghetto e il colle di Covignano da una parte da San Marino dall’altra e il terrazzo del piano superiore che verrà riservato per feste private.
Ma i riminesi hanno risposto presente alla chiamata in centinaia, come si diceva, tanto che i camerieri e i barman del nuovo locale sono stati subito chiamati agli straordinari.

Centinaia i bicchieri di birra gratuiti per tutti e gli aperitivi “diffusi” offerti ai tavoli e ai banconi per i nuovi clienti dalla prima alla tarda serata.

Nella tarda mattinata era invece andata in scena l’inaugurazione istituzionale del “Baldoria” e del “Beha” il birrificio artigianale ed agricolo adiacente al locale.

Presenti tra gli altri il sindaco di Rimini Andrea Gnassi, l’assessore Roberta Frisoni, la consigliera regionale riconfermata Nadia Rossi, il neoconsigliere Matteo Montevecchi, tanto per citarne alcuni.
Entusiasta il primo cittadino del capoluogo romagnolo: “Oggi comincia una storia bellissima in un posto magico e simbolico per tanti riminesi. Manuel Celli ha saputo coniugare ricerca del buon cibo e del buon bere in una location immersa nella natura“.

Baldoria e Beha sono nati per impulso dell’imprenditore Manuel Celli, che nel 2017 decide di comprare con un investimento milionario il terreno su cui sorgeva il Velvet, 55.000 metri quadri.

Parliamo di 350 mq destinati alla birreria dove verranno servite le birre artigianali prodotte negli impianti adiacenti. Il marchio è “Beha”, acronimo di Be Happy ma anche Beer Handcraft ad evidenziarne il carattere artigianale.

Per la cronaca Celli ha preso in affitto anche alcuni campi non lontani dal nuovo locale, destinati alla coltivazione dei prodotti da impiegare nella produzione della birra.

Proprio lui, figlio di Goffredo, che sulle spillatrici ha costruito un impero di caratura mondiale partendo dal piccolo Comune di San Giovanni in Marignano.
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