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Rimini, il bilancio dei Carabinieri dell’ultimo anno. Spaccio, furti e rapine sul podio dei reati

L’Arma dei Carabinieri ha festeggiato la ricorrenza del 206° annuale della sua fondazione. Nella circostanza, sono stati ricordati i risultati raggiunti dal Comando Provinciale dell’Arma nell’ambito dei servizi istituzionali svolti sul territorio, nonché su particolari operazioni di servizio condotte dai vari reparti.

Particolare attenzione ai servizi svolti nell’ambito dell’emergenza coronavirus. Nella circostanza, sono stati intensificati i servizi di vigilanza con l’impiego giornaliero di oltre 140 militari che hanno controllato oltre 10 mila persone, sanzionandone più di 5 mila per l’inosservanza delle prescrizioni emanate dalle Autorità.

Per quanto riguarda l’attività complessiva dei Carabinieri nell’ultimo anno (giugno 2019 – maggio 2020) i militari hanno proceduto per un totale di 13.684 delitti, pari al 81% di quelli denunciati nell’intera Provincia.

“I reati che destano maggior allarme sociale – spiegano dall’Arma – quali i furti e le rapine sono tali da incidere negativamente sulla “percezione della sicurezza” nel cittadino, l’Arma a livello strategico e nell’ottica del contrasto degli episodi di criminalità predatoria ritiene tuttora utili quelle iniziative che favoriscano un modello di sicurezza integrata, coinvolgendo tutte le Forze di Polizia impegnate nei servizi di controllo del territorio, favorendo lo scambio informativo tra gli organi interessati“.

 

 

Statisticamente, i fenomeni criminali che interessano maggiormente il territorio sono riconducibili a reati di natura predatoria – furti e rapine – e legati al consumo di sostanze stupefacenti. Nel periodo in esame si è assistito ad un lieve aumento dei reati legati al traffico di sostanze stupefacenti. La risposta dell’Arma al fenomeno si è tradotta in mirate attività investigative che hanno permesso di trarre in arresto 165 persone e di denunciarne in stato di libertà 125. L’attività ha portato al sequestro di 38 kg. di sostanze stupefacenti.

Infine, alla data del 31 maggio 2020, le persone arrestate dall’Arma sono 479 mentre quelle denunciate in stato di libertà 3.240.

Sono invece 25.000 le pattuglie impiegate “per incrementare la percezione della sicurezza nei cittadini” 152.145 persone e 124.865 mezzi controllati nel corso dell’anno.

Per quanto riguarda la sicurezza stradale, con l’impiego sul territorio di oltre 13.000 pattuglie dedicate, con oltre 4.000 contravvenzioni per infrazioni al codice della strada tra cui si segnalano circa 350 denunce in stato di libertà per guida sotto l’effetto dell’alcool e/o di sostanze stupefacenti, 570 sanzioni per guida di mezzi con revisione scaduta, 246 per guida senza assicurazione R.C.A, oltre 300 per il mancato utilizzo delle cinture di sicurezza, 330 per eccesso di velocità, 232 per utilizzo del telefono cellulare alla guida e 11 per il mancato uso del casco.

L’impegno dell’Arma dei Carabinieri nel delicato settore si è concretizzato mediante l’organizzazione, a titolo gratuito, di corsi di autodifesa dedicati alle fasce deboli, in particolare alle donne. I corsi, in collaborazione con Enti territoriali, si sono tenuti in Rimini, Riccione, Novafeltria e Bellaria Igea Marina ad opera di qualificati istruttori dell’Arma dei Carabinieri. Visto il gradimento dell’iniziativa dello scorso anno, anche a febbraio 2020 hanno avuto inizio i corsi in Riccione, interrotti per la nota crisi epidemiologica.

In tale quadro si ricordano le iniziative intraprese in favore delle vittime di violenza quali “Una Stanza tutta per Sé”, promossa con la Sezione di Rimini di “Soroptimist International d’Italia” d’intesa con il Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri, che ha consentito la realizzazione di una stanza protetta all’interno dello stabile della Tenenza Carabinieri di Cattolica e presso la Compagnia di Novafeltria.

Sul tema della diffusione della cultura della legalità, è stata posta particolare attenzione ai giovani studenti delle scuole medie inferiori e superiori della Provincia, mediante percorsi didattici sulla legalità, realizzati tramite conferenze ed incontri con gli alunni sul tema degli stupefacenti, nonché sulla violenza sulle donne.

Si segnala, infine, che il 13 dicembre scorso l’Arma dei Carabinieri ha sottoscritto presso la Prefettura di Rimini il “Protocollo d’intesa per la prevenzione e il contrasto delle violenze nei confronti delle donne”.

Grande attenzione è stata rivolta ai più giovani mediante servizi antidroga effettuati presso le Scuole della Provincia.

Al riguardo, nell’ambito del Piano “Scuole sicure” durante l’anno scolastico 2019-2020 la Compagnia di Rimini ha svolto diversi servizi antidroga. Oltre ad una mirata attività investigativa del NOR di Rimini, i Reparti del Comando Provinciale hanno svolto complessivamente 10 controlli in altrettanti plessi scolastici, privilegiando lo svolgimento di servizi prevalentemente all’esterno degli edifici di istruzione, attuando a fattor comune un approccio preventivo ma che comunque ha voluto fornire risposta all’innegabile problematica del fenomeno dello spaccio nelle scuole, effettuando i servizi non con finalità repressive ma al fine di assicurare la vicinanza dei militari dell’Arma agli studenti, così come richiesto dai Presidi.

A riprova dell’approccio non repressivo dei suddetti servizi antidroga svolti dai Carabinieri presso le scuole, nonostante l’impiego delle unità cinofile non è stato operato alcun sequestro di stupefacenti, né è stato segnalato alla Prefettura alcun studente per possesso di droga.

Sempre sul fronte della legalità sono stati numerosi gli incontri con gli studenti anche sui temi della circolazione stradale, dell’abuso di alcool, sui fenomeni quali la violenza di genere, il bullismo ed il “cyber-crime”, lasciando spazio ai giovani per formulare quesiti sulle più disparate tematiche di interesse.

Nel bilancio del periodo sono senz’altro da evidenziare i ragguardevoli obiettivi raggiunti dai Carabinieri del Gruppo Forestale di Rimini che opera nel territorio della Provincia di Rimini con la funzione specifica della tutela dell’ambiente con sette presidi quali il Comando Gruppo Carabinieri Forestale di Rimini, retto dal Col. Aldo Terzi e le sei Stazioni Carabinieri Forestale dipendenti di Rimini, Morciano di Romagna, Santarcangelo di Romagna, Novafeltria, Sant’Agata Feltria e Pennabilli, tutte guidate da Marescialli specializzati nelle discipline ambientali e forestali, con una dotazione effettiva complessiva di 29 Carabinieri Forestali.

In premessa ai numeri dell’attività nel settore ambientale va evidenziato l’impegno profuso anche dai Reparti di Specialità Forestale nella gestione dell’emergenza Covid-19 con le Stazioni impegnate nei controlli sul rispetto delle Ordinanze vigenti con particolare riferimento agli ambienti naturali e al settore Agricolo e Forestale. Infatti, nel periodo sono state effettuate 2246 verifiche, controllate 1464 persone, 740 autoveicoli e 42 aziende agricole. Per l’attività specifica sono stati riscontrati 67 illeciti di cui 11 penali e 56 sanzioni amministrative per un importo totale di € 25.033,00.

La tradizionale attività di contrasto ai reati ed agli illeciti ambientali ha permesso di conseguire, nel periodo di riferimento, importanti risultati che si sono concretizzati nell’esecuzione di 4670 controlli, 2827 persone identificate, 1800 veicoli controllati; con tali dati il Gruppo di Rimini si è confermato anche quest’anno tra i più attivi di tutto il territorio regionale. L’attività di controllo ha portato all’accertamento di 414 illeciti amministrativi nel settore ambientale, per un importo complessivo contestato pari ad € 238.491,00 e 119 illeciti penali. Anche i risultati raggiunti in termini di illeciti amministrativi e penali accertati confermano il Gruppo di Rimini tra i più produttivi in termini complessivi e in rapporto alla forza disponibile a livello regionale.

Tutela del territorio e del patrimonio naturale (tagli boschivi, dissesto e vincolo idrogeologico, vincoli paesaggistici ed edilizia), attività di contrasto agli incendi boschivi, contrasto all’abbandono dei rifiuti e alla creazione di discariche, lotta agli inquinamenti di acque, aria e suolo, tutela della fauna e della flora, circolazione fuoristrada, aree protette e parchi sono i settori dove si è maggiormente concentrata l’attività operativa e di controllo dei Carabinieri Forestali. Importante anche l’attività di monitoraggio svolta verso alcune specie protette come il lupo negli ambienti collinari e montani e il fratino negli ambienti litoranei.

Alle operazioni tradizionali sono state affiancate quelle più complesse volte anche a smascherare la presenza a Rimini di un sodalizio camorristico.

OPERAZIONE HAMMER

L’attività d’indagine, condotta dal Nucleo Investigativo del Reparto Operativo di Rimini, ha consentito di acclarare la presenza a Rimini di un sodalizio camorristico capeggiato da CONTINI Ciro, nonché di giovani e pericolosi “pendolari” del crimine, che da Napoli venivano fatti affluire all’occorrenza a Rimini per commettere azioni violente nei confronti di coloro che non obbedivano ai voleri del gruppo criminoso. Tale sodalizio, insediatosi in questa provincia con inaudita e spregiudicata violenza, ostentata ad ogni favorevole occasione per ribadire la forte presenza sul territorio, poteva contare anche su un’ampia disponibilità di risorse, non disdegnando, peraltro, anche l’utilizzo di armi improprie quali bastoni, mazze e martelli per il compimento delle violente azioni di forza, lasciando trasparire una struttura prettamente “militare”, essendo chiari e ben definiti i ruoli e i compiti di ciascun sodale. Le indagini hanno fatto emergere inoltre una notevole capacità economica del gruppo che, grazie alla gestione di un’attività di autonoleggio con sede in Rimini, riusciva agevolmente a riciclare il denaro di provenienza illecita provento delle attività delittuose poste in essere sul territorio. L’11 ottobre 2019 sono state eseguite 10 misure cautelari in carcere ed agli arresti domiciliari. Il prosieguo dell’indagine ha permesso, lo scorso 26 maggio, di effettuare un ingente sequestro preventivo di beni per un valore di € 370.000,00 nei confronti di un soggetto affiliato al gruppo con funzioni di prestanome nella gestione di società utilizzate come strumento di riciclaggio di proventi delle attività delittuose del sodalizio camorristico poste in essere sul territorio.

Nel medesimo contesto investigativo veniva accolta ed eseguita la richiesta del sequestro patrimoniale preventivo di due società.

OPERAZIONE DANZOPOLI

L’attività investigativa coordinata dal Comando Provinciale Carabinieri di Rimini ha riguardato una frode in competizioni sportive e in concorsi nel mondo della danza sportiva. Nel corso del 2019 sono state indagate otto persone: tra questi Giudici federali, direttori di gara e istruttori della Federazione Italiana Danza Sportiva. Al termine delle indagini sono stati notificati provvedimenti cautelari interdittivi e coercitivi emessi dal GIP del Tribunale di Rimini. Tra le misure emesse si citano il divieto di esercitare professioni o rivestire incarichi all’interno di società sportiva per sei mesi ad un istruttore di danza e a due Giudici federali FIDS, l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria per un direttore di gara della stessa federazione e per tre istruttori di danza. Nel corso delle attività tecniche si è scoperto che uno degli istruttori riceveva segnalazioni sugli atleti da favorire che venivano poi comunicate a giudici, direttori di gara che contattavano poi le giurie. L’operazione è stata eseguita nelle province di Milano, Monza-Brianza, Varese, Terni, Reggio Calabria, Matera e Bari.

OPERAZIONE CENTAURO

I Carabinieri della Compagnia di Riccione hanno dato esecuzione – nelle province di Rimini, Milano e Como – ad otto provvedimenti di custodia cautelare nei confronti di una associazione per delinquere finalizzata alla commissione di furti di motociclette di un noto marchio italiano, nonché alla ricettazione e al riciclaggio.

Le indagini, condotte sin dal luglio del 2018, a seguito del furto di numerosi motocicli, perpetrati tra Rimini e Riccione durante lo svolgimento di un importante evento nel settore motociclistico, hanno consentito di disarticolare il gruppo criminale che, asportate le preziose motociclette, provvedeva a trasportarle nel capoluogo lombardo e a smontarle per poi reimmetterne i pezzi su di un mercato parallelo di pezzi di ricambio. Inoltre, altri sei soggetti, sono stati sottoposti a misure alternative alla detenzione per aver favorito a vario titolo l’operato dell’associazione.

OPERAZIONE PAKISTANO

L’indagine della Compagnia Carabinieri di Riccione trae spunto dal rinvenimento di un cadavere in avanzato stato di decomposizione e occultato all’interno del canale di raccolta delle acque piovane in località Montalbano nel comune di San Giovanni in Marignano (RN) in data 7 settembre 2018.

I Carabinieri, con l’ausilio del R.I.S. di Parma, hanno dapprima identificato il corpo e, poi, con successive articolate e complesse indagini hanno fatto piena luce su una tratta di esseri umani tra Grecia e Italia. Anche grazie al Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia – Divisione S.I.Re.N.E. e all’esperto per la sicurezza di stanza ad Atene, i militari procedevano all’esecuzione di un M.A.E. (Mandato di Arresto Europeo) nel novembre 2019, arrestando così un cittadino pachistano residente in Grecia, accusato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e soppressione di cadavere.

 OPERAZIONE CLOTH

Le indagini svolte dal Nucleo Informativo del Reparto Operativo di Rimini sono state avviate a fine 2018 a seguito del lancio di due bombe “Molotov” contro un centro di accoglienza per rifugiati di Rimini.

L’episodio risale alla notte di Halloween del 2018 quando alcuni giovani ospiti della struttura si svegliarono di soprassalto dopo che contro la facciata del loro edificio era stata scagliata una bottiglia incendiaria. Nel dicembre 2019, anche grazie ad indagini tecniche, venivano raccolti ulteriori fonti di prova a carico degli indagati nei confronti dei quali la Procura della Repubblica di Rimini e la Procura della Repubblica del Tribunale per i Minorenni di Bologna emettevano avviso di conclusione delle indagini preliminari per sei ragazzi coinvolti, tutti tra i 17 e i 20 anni. A due del gruppo veniva contestata l’aggravante dell’odio etnico e razziale.

OPERAZIONE SUPER CAR

I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Rimini hanno disarticolato un sodalizio criminale dedito alle truffe nella compravendita di auto usate su tutto il territorio nazionale.

L’attività investigativa è scaturita dalla denuncia di una truffa sporta nell’agosto 2019 nei confronti di un soggetto già gravato da segnalazioni specifiche.

Il modus operandi prescelto degli indagati prevedeva il pagamento dei veicoli con assegni falsi, l’intestazione dei mezzi ad alcuni soggetti italiani, membri anch’essi dell’associazione ma con ruoli marginali, e l’immediata esportazione all’esterno così da rendere particolarmente difficoltosa l’eventuale rintraccio da parte delle vittime. L’attività di indagine si concludeva nel mese di febbraio 2020, consentendo di documentare 40 episodi di truffa, con un danno patrimoniale complessivo per le vittime stimato in circa €. 600.000.

Al termine dell’attività di indagine, il GIP del Tribunale di Rimini ha emesso nel maggio u.s., un provvedimento cautelare che ha portato all’arresto di quattro persone ed uno alla misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria per l’ipotesi di reato di associazione a delinquere finalizzata alla commissione di truffe.

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