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A Rimini “Street tutor” per evitare liti e telecamere che leggono le targhe

È stato approvato questa mattina dalla Giunta comunale una delibera contenente l’accordo di programma tra la Regione Emilia Romagna e il Comune di Rimini per la realizzazione del progetto “I nuovi mediatori della convivenza civile: Street tutor”, un progetto “innovativo e diversificato, volto al miglioramento della vivibilità e sicurezza del centro storico”.

L’accordo, che prevede un contributo economico a sostegno del progetto, sarà siglato in attuazione alla Legge Regionale del 2003, che prevede la “Disciplina della Polizia amministrativa locale e promozione di un sistema integrato di sicurezza”. Un progetto, spiega l’amministrazione che “è finalizzato alla realizzazione di un intervento sperimentale di prevenzione integrata, per il miglioramento della vivibilità e sicurezza del centro storico, della Marina, dei punti sensibili di accesso e uscita del Comune di Rimini”.

La sperimentazione, che è stata programmata in accordo con la Prefettura di Rimini,  è prevista in due diverse fasi di intervento che si attiveranno in modo parallelo. La prima è la costituzione degli “Street Tutor”, una particolare figura di addetto alla sicurezza, disciplinata dalla legge regionale del 2003,  impiegato come facilitatore di strada per le zone sensibili. Si tratta di una nuova figura professionale, attiva sulla prevenzione dei rischi e nella mediazione dei conflitti, che sarà presente con una pettorina di riconoscimento in particolare nei luoghi di aggregazione, della movida e nelle aree o spazi pubblici adiacenti ai pubblici esercizi,. Un progetto innovativo e diversificato, volto al miglioramento della vivibilità e sicurezza del centro storico o comunque in contesti specifici di prevenzione dell’epidemia Covid-19. Una presenza che dovrà intervenire sul fronte della sicurezza con un’azione personale di mediazione, per risolvere le conflittualità ed evitare, nel caso, l’intervento della polizia locale. Queste figure saranno formate con un corso specifico a svolgere tali funzioni.


La seconda parte del progetto riguarda l’implementazione dei sistemi di video sorveglianza del territorio. Nuove innovative videocamere di tipo “OCR”, ovvero che consentono il riconoscimento e la lettura delle targhe dei veicoli, in aggiunta a quelle già presenti nel territorio comunale, che non possiedono questo nuovo sistema di controllo. Occhi più moderni e funzionali, che saranno collocati nella zona dell’invaso Ponte di Tiberio e nei i varchi di accesso alle aree di rilevanza storico-ambientale del comune.

Un progetto esteso e diversificato, orientato al miglioramento dei problemi di sicurezza o di disordine urbano diffuso e anche alla qualificazione dei corpi di polizia locale, che avrà un costo complessivo di 207 mila euro,  di cui 165.500, come contributo regionale, un sostegno economico che risulta essere il più alto concesso dalla regione.

Abbiamo colto l’occasione del bando regionale – precisa Juri Magrini Assessore alla sicurezza – per estendere ulteriormente le forme e gli interventi di monitoraggio e controllo del territorio comunale, allo scopo di garantire maggiore sicurezza nelle aree e negli spazi pubblici adiacenti ai pubblici esercizi con la figura dello street tutor, già attiva in altre città italiane, con funzioni di controllo, monitoraggio e prevenzione sul territorio. Oltre all’importante intervento sugli impianti di videosorveglianza esistenti, per aggiornare le tecnologie ed estendere il controllo in zone attualmente sprovviste”.

 

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