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Rimini: il Ristorante Adriatico 2.0 di Viserbella nell’albo delle Botteghe Storiche

Si allunga l’elenco delle attività che entrano a far parte dell’Albo delle Botteghe Storiche del Comune di Rimini, strumento che consente di dare risalto e sostenere le imprese da più tempo radicate nel territorio e che consente di usufruire delle agevolazioni previste dalla no-tax area. L’ultima attività in ordine di tempo a vedersi riconosciuto lo status di “Bottega Storica” è il Ristorante Adriatico 2.0, sul lungomare di Viserbella.

Il piccolo ristorante su viale Porto Palos ha una lunga storia alle spalle, ancora precedente alla seconda guerra mondiale. Nel mezzo del locale è allestita una plancia che racconta ai clienti un episodio curioso di ‘gossip’ di inizi Novecento, quando ancora dalla porta si vedevano solo dune e mare. La storia è quella di una principessa di Sassonia arrivata a Viserbella per una vacanza riservata con il giovane marito, un pianista toscano, sollevando non pochi pettegolezzi per quell’epoca. Una vicenda testimoniata anche da una cartolina d’epoca e oggi tramandata ai clienti che si siedono ai tavoli del ristorante di via Porto Palos.

Con il Ristorante Adriatico 2.0 sono arrivate a quota 54 in tutto le iscrizioni delle attività nell’Albo delle Botteghe Storiche, che si conferma come un importante riconoscimento per quelle attività che rientrano a pieno titolo nella storia della città. L’iscrizione all’Albo rappresenta anche un’opportunità per i titolari che potranno usufruire delle agevolazioni previste dalla no-tax area, il pacchetto di misure messe in campo dal Comune di Rimini a sostegno del settore commerciale e produttivo. La registrazione infatti consente alle attività iscritte di ottenere un contributo calcolato sulla base della TARI, che si aggiunge alla cancellazione delle spese del diritto di segreteria previsto per l’iscrizione che ammontava a 150 euro.

L’albo delle Botteghe Storiche e dei Mercati Storici è stato istituito nel Comune di Rimini dall’agosto 2009 in seguito all’approvazione della legge sulla “Promozione e valorizzazione delle botteghe storiche”. Per ottenere l’iscrizione è necessario soddisfare tre condizioni principali, 1. Svolgimento da almeno 50 anni continuativi della stessa attività, nello stesso locale (o area pubblica) e con le stesse caratteristiche originarie;

2. Radicamento nel tempo dell’attività, evidenziato da un “collegamento funzionale e strutturale degli arredi con l’attività svolta”;

3. Caratteristiche esteriori proprie della “Bottega Storica”: nei locali o nell’area devono essere presenti “elementi di particolare interesse storico, artistico, architettonico e ambientale”, oppure “elementi particolarmente significativi per la tradizione e la cultura del luogo”.

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