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Rimini in Azione: “Jamil Sadegholvaad miglior candidato, tempo finito”

La fuga in avanti di Emma Petitti, auto condidatasi senza alcun confronto né nel PD, né all’interno della coalizione di centro sinistra, le reazioni che ne sono scaturite, e la pessima gestione del PD riminese – scrive in una nota Roberto Biondi, referente gruppo Rimini in Azione – sono la causa di questa situazione a dir poco surreale che vede Rimini, dopo dieci anni di buona amministrazione, non avere ancora un candidato sindaco del centrosinistra.

Come “Rimini in Azione con Carlo Calenda” non abbiamo mai imposto nomi, richiamando tutti al senso di responsabilità nell’interesse della città. Il candidato andava ricercato – continua la nota di Roberto Biondi – fin da subito nella coalizione per individuare la persona che meglio potesse completare la trasformazione della città in atto e, con coraggio, affrontare le sfide che la pandemia ci pone davanti. Se la scelta la si voleva far ricadere su un “civico”, tanti sarebbero stati i riminesi candidabili tra imprenditori e professionisti autorevoli, ma non ci si può stupire che tutti abbiano fatto un passo indietro visti i veleni che molti nel PD e in alcuni partiti della coalizione hanno gettato per interessi di bottega”.

“Ora il tempo è finito. La stagione turistica è iniziata – prosegue la nota di Roberto Biondi – e dobbiamo tutti concentrarci nel sostenere le nostre imprese, i nostri lavoratori e i cittadini tutti, perché questi mesi estivi per molti saranno determinanti per il superamento della crisi. Abbiamo comunicato con chiarezza al segretario regionale del Pd Paolo Calvano e alla coalizione che tra i nomi ancora in campo riteniamo sia quello dell’assessore uscente Jamil Sadegholvaad il miglior candidato per affrontare le sfide che attendono Rimini e siamo pronti a sostenerlo”.

“Comprendiamo inoltre e condividiamo il richiamo alla responsabilità delle ultime settimane dei referenti di Confindustria, Confcommercio e Confesercenti ai quali chiediamo di mantenere un atteggiamento costruttivo, nelle reciproche diversità, perché i nostri imprenditori chiedono coesione, e riforme”.

“Rimini in Azione con Carlo Calenda” ritiene che la sburocratizzazione della macchina comunale sarà una delle sfide prioritarie per la prossima amministrazione. 

Nei prossimi giorni – conclude Roberto Biondi, referente gruppo Rimini in Azione – chiederemo pertanto alle associazioni di categoria un incontro, per avviare un tavolo di confronto per un’amministrazione pubblica più semplice e connessa, che investa nella digitalizzazione dei servizi a cittadini e imprese”.

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