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Rimini: in TV da domani il “Ritiro di Avvento per religiose e religiosi” con il Vescovo Lambiasi

Quattro tappe, altrettante parole chiave, un commento e tre testimonianze. Si articola con questa scansione il “Ritiro di Avvento per religiose e religiosi” della Diocesi di Rimini, in programma sabato 5 dicembre dalle ore 10.
Al Ritiro prenderanno parte tutte e 22 le famiglie religiose della Diocesi, 15 femminili (338 religiose) e 7 maschili (40), per un totale di circa 380 religiosi.
Per rispettare le normative anti-Covid, il ritiro quest’anno è organizzato tutto in tv, sulle frequenze di IcaroTV (91 digitale terrestre e in streaming su icaroplay), la cui struttura non solo mette a disposizione della pastorale le tecniche ma anche le professionalità dei giornalisti e degli operatori.

Il Ritiro sarà condotto dal Vescovo di Rimini, mons. Francesco Lambiasi.
Alle ore 10, dopo i saluti, la sigla e il canto d’ingresso, si ‘affronta’ la prima tappa.
Il conduttore radiofonico Max Alberici leggerà i Vangeli delle quattro domeniche di Avvento, accompagnato da testo e immagini.
Al primo testo seguirà il primo commento del Vescovo sulla parola: vegliate.

Il Vescovo Francesco affronterà il secondo commento – dopo il Vangelo della seconda domenica di Avvento, cioè la seconda tappa, sul tema: convertitevi.
La terza tappa (lettura del Vangelo della terza domenica di Avvento) avrà il commento di mons. Lambiasi sul tema: affidatevi.
Dopo la lettura del Vangelo della quarta domenica di Avvento, il Vescovo Francesco affronterà il tema: rallegratevi.

Dopo la meditazione del Vescovo, chiuderanno il ritiro tre testimonianze:

la prima Suor Maria Lorenza Vecchi, suore Francescane Missionarie di Cristo (conosciute anche come Sant’Onofrio), sul tema “emergenza sanitaria vissuta in comunità”; la seconda Suor Rita Benigni, direttrice Istituto Maccolini, sulla “casa degli affetti: un luogo dove far incontrare gli ospiti e i loro familiari in totale sicurezza”; la terza Suor Maria Gabriella Bortot (suore Francescane Missionarie di Cristo), racconta la sua esperienza di 25 giorni in terapia sub intensiva a causa del Coronavirus, ora che è ancora in convalescenza.

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