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Rimini, Indino: “Bene 5 milioni per discoteche. Ballo in spiaggia solo se autorizzato”

Continuano senza sosta gli incontri e le azioni che l’associazione SILB-FIPE – l’organizzazione di categoria aderente a Confcommercio che riunisce i locali da ballo e di intrattenimento – sta portando avanti a tutti i livelli istituzionali per consentire alle aziende del settore di resistere in questo momento di drammatica difficoltà.

“Venerdì scorso ho incontrato il Governatore della Regione Bonaccini, ieri l’Assessore regionale Corsini – spiega il presidente Silb-Fipe Emilia Romagna, Gianni Indino – sul tavolo i possibili scenari del prossimo futuro per il comparto dell’intrattenimento. Ancora una volta ho trovato i vertici della Regione estremamente attenti alle problematiche del nostro settore e di questo non posso che ringraziarli. Gli incontri vertevano sui prossimi passi che come SILB riteniamo possano essere compiuti per una ripresa dell’attività anche da parte delle discoteche “al chiuso”, impossibilitate ancora oggi ad operare. Locali come Cocco, L’Altromondo Studios, Carnaby, Pineta – solo per citarne alcuni – sono rimasti al palo e faticano anche solo ad ipotizzare una riapertura durante la stagione estiva, con le conseguenze facilmente immaginabili per le stesse aziende, i dipendenti, ma anche per l’attrattività dell’offerta turistica della nostra regione. Gli imprenditori del settore che hanno potuto riaprire, in queste settimane hanno dimostrato grande senso di responsabilità, ponendo attenzione alle prescrizioni dei Protocolli regionali di sicurezza e investendo ingenti somme per il loro rispetto. Lo stesso potrà essere fatto anche dalle discoteche ad oggi ancora chiuse. Il nostro auspicio è che a breve sia consentita la loro riapertura, secondo prescrizioni sostenibili e coerenti con l’attività svolta, soprattutto se continueremo ad essere confortati dai dati dei contagi in calo. Ricordo che le discoteche al coperto assicurano per come sono strutturate ottimi standard di salubrità e, per quanto attiene l’aerazione, sono dotate di impianti che garantiscono una elevata portata d’aria, al pari delle palestre e superiori ad esempio agli ospedali. Inoltre, stiamo lavorando su un’ulteriore apertura ai balli di coppia non solo tra conviventi ma anche tra persone che si frequentano abitualmente. Dalla Regione ho ricevuto segnali incoraggianti rispetto alla ripartenza delle discoteche al coperto, da soppesarsi con una attenzione massima rispetto all’andamento dell’emergenza sanitaria. Anche da parte dei Sindaci – ad esempio quelli della riviera riminese con cui ho avuto modo di confrontarmi ripetutamente negli ultimi giorni – sarebbe ben accolta la riapertura di tutti i locali da ballo, così da restituire alle loro città la vivacità e l’appeal che il mondo dell’intrattenimento notturno ha sempre garantito”.

Continua Indino “Nel frattempo, accogliamo con grande soddisfazione l’approvazione dell’emendamento al DL Rilancio sul quale abbiamo tanto insistito e cioè un contributo a fondo perduto di 5 milioni di euro per le discoteche e le aziende dell’intrattenimento. Un sostegno che riteniamo necessario, non sufficiente, ma che comunque consente un minimo ristoro a delle aziende che si trovano in una crisi senza precedenti, molte delle quali stanno valutando la chiusura definitiva dell’attività”.

“Infine, facendo riferimento ad alcune notizie apparse sulla stampa nei giorni scorsi – conclude Indino – tengo a precisare che il ballo in spiaggia può essere consentito solo ed esclusivamente per chi è in possesso delle necessarie licenze e autorizzazioni comunali. Sono chiaro da subito. Non accetteremo che le difficoltà che tutti stiamo affrontando in questa stagione aprano spiragli a comportamenti opportunistici e che la spiaggia diventi una discoteca a cielo aperto. Sarebbe la pietra tombale sul nostro settore”.

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