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Rimini. Italia Nostra chiede al Comune di bloccare gli eventi alla Bolognese

Con un comunicato Italia Nostra Rimini ritorna sull’area di spiaggia del Marano per rivendicare una maggiore attenzione e protezione da parte delle amministrazioni comunali interessate.

“Leggiamo con piacere della forte spinta ambientalista che il Comune di Riccione sta attuando su un punto delicatissimo della nostra riviera, L’area del Marano che proprio in questi ultimi mesi, dopo la deleteria esperienza delle discoteche in spiaggia sta riacquistando tutta la sua valenza naturalistica con la presenza di specie protette come i fratini ma anche con altri tipi di uccelli.

Segno che nonostante il forte carico antropico un tratto del litorale lasciato libero da manifestazioni invadenti può riacquistare tutto il suo ruolo e la sua valenza sia per i cittadini residenti che per i turisti. Sicuramente si può fare di più e non mancheremo di chiedere un ancor maggiore impegno ma se i risultati da una parte confortano, dall’altra fanno crescere l’apprensione per le prove che questi tratti di litorale saranno chiamati a sopportare proprio nei prossimi giorni. Con il concerto di Jovanotti prima e con ben quaranta giorni di musica e spettacoli poi.

L’appello di questi giorni di una società legata al concerto di Jovanotti per ricercare volontari da adibire alla pulizia della spiaggia dopo lo spettacolo dimostra come la presenza di migliaia di persone possa incidere gravemente sull’equilibrio di una zona naturale e delicata come quella tra Rimini e Riccione. Il tema c’è tutto e ci auguriamo vivamente che amministrazione e organizzatori abbiano preso atto del fatto che le 40.000 persone giungeranno su quel tratto di litorale, dovranno trovare parcheggio per le loro auto, dovranno trovare sistemazioni adeguate per l’attesa e soprattutto avranno bisogno di servizi adeguati a sopportare tale carico di presenze oltre alla salvaguardia della specie protetta dei fratini.

Chiediamo quindi alle nostre amministrazioni di proseguire senza indugio verso la strada di un turismo che sposi e preservi la bellezza della natura. L’esperienza di un uso dissennato della spiaggia pensata solo come location per eventi e non come Habitat da preservare e proteggere deve far riflettere ed indicare la giusta via.

Per questo chiediamo all’amministrazione comunale di Rimini di uscire dall’ambiguità mostrata nei giorni passati per proseguire spedita verso uno stop agli eventi a favore di un processo di rinaturalizzazione della spiaggia al confine con Riccione in particolare ma anche sugli altri tratti del litorale rappresentati in primis dalle spiagge libere. Noi dal canto nostro continueremo, come ci siamo ripromessi a vigilare attentamente ed anche a stimolare le istituzioni affinché questo patrimonio di tutti non venga dissipato per sempre.”

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