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Rimini, Italia Viva: “Bene Decreto Rilancio ma facciamo in fretta per quelli attuativi”

Bellucci e Fabbrani, coordinatori territoriali di Italia Viva, sono soddisfatti per la versione definitiva del Decreto Rilancio ma consigliano di fare attenzione ai decreti attuativi e di fare in fretta.

È arrivato infatti nella giornata di giovedì il via libera del Senato al testo che era giunto dalla Camera il 9 luglio. Sarà in vigore da lunedì la legge di conversione del Decreto Rilancio, contenente diverse misure a sostegno dei cittadini.

“La crisi sanitaria ha provocato una nuova crisi economica e del lavoro. I 55 miliardi del Decreto Rilancio sono soldi presi a debito ai nostri figli e nipoti, abbiamo il dovere di spenderli bene. Sono diverse le misure che ci vedono soddisfatti ma attenzione ai decreti attuativi, ce ne vogliono un centinaio, devono essere fatti il prima possibile altrimenti rischiamo di vanificare gli sforzi fatti e bloccare dei settori. Ecco allora che – continua Fabbrani – il bonus del 110% è un ottimo stimolo all’edilizia ma le linee guida attuative devono essere disponibili il prima possibile altrimenti rischiamo lo stop del comparto. Tutti gli interventi di efficientamento energetico e messa in sicurezza degli edifici adibiti a prima e seconda casa, a quelli utilizzati dal terzo settore e dalle società sportive dilettantistiche rispondono all’esigenza di sostenere i cittadini nella qualità della vita quotidiana e alla riqualificazione del nostro tessuto urbano”.

“E poi le imprese – specificano Bellucci e Fabbrani – motore vivo di questo Paese messo in ginocchio da questa pandemia: per loro sgravi sugli affitti commerciali e stop pagamento tassa sul suolo pubblico per due mesi (marzo e aprile) e rimborso per chi aveva già versato queste somme, un significativo taglio dell’Irap” continuano i due coordinatori territoriali “Molti, anche se insufficienti, i fondi stanziati per i comparti più in difficoltà dall’intrattenimento, al settore tessile, alla moda, fino ai matrimoni e alle fiere . E poi 10 milioni per le vittime di violenze ed usura: per non dimenticare chi è inginocchiato da richieste mafiose ed estorsive, sempre più diffuse in momenti di crisi”.

Tanti i provvedimenti approvati dal Parlamento anche a sostegno delle famiglie, che nei mesi di lockdown hanno sopportato eroicamente un carico fuori dal comune, tra smart working e scuole chiuse per la crisi sanitaria. Bellucci: “le famiglie sono preziose, una vera ricchezza che va sostenuta e aiutata: bene quindi l’estensione del periodo di congedo straordinario al 50% della retribuzione per i dipendenti privati e genitori di bambini fino a 12 anni e lo stanziamento di complessivi 300 milioni di euro per gli asili e le scuole paritarie, che salveranno 12mila istituti ed altrettanti posti di lavoro. Inoltre una novità per questi mesi: le risorse del Fondo per le politiche della famiglia saranno devolute ai centri estivi, potenziati dai comuni ed estesi alla fascia d’età 0-16 anni, per affiancare i genitori nella gestione dei figli”.

Infine i coordinatori Bellucci e Fabbrani vogliono concentrarsi sulla sanità: “La pandemia ci ha dimostrato che il nostro sistema sanitario regge, ma va sostenuto e rinnovato. Bene quindi il via libera alle assunzioni dei precari del SSN con almeno tre anni di servizio, l’avvio di nuovi concorsi per il personale tecnico ed amministrativo e la nascita della Scuola di specializzazione in “Medicina e cure palliative” per i neolaureati in medicina e chirurgia”.

“C’è ancora tanto lavoro da fare – concludono – bisogna dare certezza e velocizzare i tempi ma la direzione è quella giusta”.

 

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