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Rimini: “La compagnia degli addii” di Axl Cendres vince il Premio Mare di Libri

La compagnia degli addii di Axl Cendres, pubblicato da Il Castoro e tradotto da Rosa Vanina Pavone, è il romanzo vincitore del Premio Mare di Libri, assegnato  ieri, domenica 19, durante uno degli eventi conclusivi della quindicesima edizione di Mare di Libri – Festival dei Ragazzi che leggono.

Giunto alla sua nona edizione, il Premio è l’unico riconoscimento letterario assegnato da una giuria di 10 fortissimi lettori tra i 14 e i 16 anni che premiano il miglior romanzo per ragazzi dell’anno passato; il premio è nato con l’obiettivo di valorizzare la letteratura Young Adult, e allo stesso tempo dare importanza ai forti lettori, mettendoli al centro e dando loro la responsabilità e l’onore di scegliere quello che ritengono il miglior libro dell’anno.

Come sempre i dieci giovani giurati erano gli ospiti d’onore dell’evento di premiazione, che celebra non solo il libro vincitore ma soprattutto loro come lettori competenti e con senso critico.

Questa la cinquina finalista dei romanzi, sottoposti ai giudizi dei lettori:

Poet X di Elizabeth Acevedo, Sperling & Kupfer (trad. di Simona Mambrini, Anna Rusconi);
Senza una buona ragione di Benedetta Bonfiglioli, Pelledoca;
La compagnia degli addii di Axl Cendres, Il Castoro (trad. di Rosa Vanina Pavone);
Rose fuori dal mondo di Patrice Lawrence, EDT- Giralangolo (trad. di Aurelia Martelli);
Monster di Walter Dean Myers, Marcos y Marcos (trad. di Paolo Ippedico).

Queste alcune delle motivazioni dei giurati, che hanno spiegato così la loro preferenza per questo romanzo:

Tratta un tema molto pesante e complesso, ovvero il suicidio, senza dare l’impressione di leggere un saggio di psicologia. È scritto molto bene e ho trovato molto bella la storia d’amore”, (Matilda Cianti);

Le tematiche erano molto interessanti e personalmente mi hanno coinvolto molto. La storia mi ha tenuta incollata alle pagine fino alla fine, anche per la scrittura semplice e scorrevole”, (Alice Melchio);

Mi ha colpito molto il modo leggero, ironico e, talvolta, comico con cui l’autrice tratta un tema così delicato come il suicidio. Mi sono piaciuti anche i personaggi, così diversi per età e carattere, che

nonostante il malessere interiore che provano, trovano una strada per continuare a vivere”, (Livia Ranzato):

“Il libro ricorda la gioia dei piccoli momenti, come essi possano renderti felice, soprattutto se li trascorri assieme alle persone che ami”, (Sara Anna Paraniac).

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