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Rimini, ecco la “Festa delle Liberazioni”, targata Anpi e Grottarossa

A partire da venerdì 20 e fino a domenica 22 settembre a Rimini, presso Grotta Rossa – spazio pubblico autogestito – si svolgerà la prima edizione della Festival delle Liberazioni organizzata dal comitato provinciale dell’Anpi e da Grotta Rossa Spa. Due giorni e mezzo di festa, dibattiti, mostre e cibo.

“L’idea nasce nel festeggiare il settantacinquesimo anniversario della Liberazione dal nazifascismo della nostra provincia – spiegano dall’ANPI –  cercando di inserire in un unico contenitore le liberazioni della nostro territorio che seguendo la dinamica della battaglia di Rimini, durata trenta giorni, si sono susseguite a partire dalla fine di agosto fino ad arrivare al 26 settembre del 1944″.

Il programma è fitto. Alle 18 di venerdì 20 settembre la festa apre i propri cancelli e alle 18,30 troviamo la prima parte del concerto acustico di Sandro Joyeux, musicista che tra ritmi reggae, afro, afro-beat, getta un ponte  tra la canzone francese e i respiri del mondo mescolando musica di viaggi, di danza e di condivisione.

Alle 20,30 Andrea Pizzorno presenterà e racconterà il suo libro “Clandestino Italiano – dialoghi e monologhi su colonialismo e immigrazione”; a seguire il dibattito con il giornalista Emilio Drudi, esperto di nuovi colonialismi e con l’avvocato Arturo Salerni (una lunga carriera votata alla difesa dei diritti civili e recentissimamente impegnato nella battaglia legale che ha visto affermare al TAR l’infondatezza del divieto di sbarco delle navi delle ONG nel nostro paese) e infine Giacomo Pacassoni, medico volontario sulla Open Arms. Anche Sandro Joyeux siederà a questo tavolo per portare la sua testimonianza di musicista come costruttore di ponti e svolgerà la seconda parte del suo concerto.

La seconda giornata di festa di sabato 21 settembre vede partire da Rimini alle 10 la bicicletta “il percorso della memoria” accompagnati da una guida dell’Anpi. Scopriremo le storie della città legate alla guerra di Liberazione. Il percorso di concluderà alla Grotta Rossa Spa (via della Lontra 40) al cippo dedicato al partigiano “Bardàn”.

Nel pomeriggio, alle 16, spazio all’arte visiva con presentazione della mostra Passatopresente dedicata al monumento del maestro Poiaghi, dedicato alla Resistenza e installato a Bellaria nel 1979; rimosso poi dall’amministrazione locale nel 2014 per motivi mai completamente chiariti. La mostra che vedrà esposti alcuni materiali originali, è curata dal coautore dell’opera Girolamo Geri.

Seguirà la conferenza “Arte/memoria/libertà” a cura di Franca Fabbri, docente di storia dell’arte contemporanea alla Labarimini, Accademia di belle arti riminese.

Alle 18 l’autore Francesco Satanassi presenterà il suo libro “Mio nonno diceva sempre di no”, una cronaca dai lager tedeschi. lo scrittore, attraverso l’esperienza del nonno Balilla Gardini, racconta il dramma di quei soldati che furono internati nei lager tedeschi poiché decisero di non collaborare con il regime nazista.

Alle 20,30 la compagnia teatrale Le Brugole ci presenta il loro lavoro “la metafisica dell’amore”, uno spettacolo comico che parla dell’amore e soprattutto di donne che amano le donne, che amano altre donne, che amano tutti gli altri.

A seguire il concerto delle Dè Soda Sister, genere popolare agrifolk, come si definiscono sul loro sito, un gruppo tutto al femminile proveniente dalla cittadina toscana di Rosignano che sicuramente conquisterà tutti con l’energia e con il vasto repertorio di vecchie canzoni anarchiche e popolari appartenenti alla tradizione toscana e del sud Italia, con gli stornelli da osteria, filastrocche rivoltose, serenate d’amore, canti di lotta e melodie del passato.

Domenica 22, appuntamento alle ore 13 con il pranzo di autofinanziamento a suon di menù romagnolo durante il quale il partigiano Valter Vallicelli, presidente dell’Anpi comunale riminese, porterà il suo saluto presentando il suo libro “Ultimo chilometro di una una vita in salita. Diario di un partigiano”

Alle 16 seguirà l’incontro con il fumettista satirico Alessio Spataro, già attivo a partire dalla fine degli anni novanta e autore del recente “Le avventure rossobrune di Ego Fuffaro”. Alla stessa ora partirà anche la proposta per i più piccoli con i giochi di una volta e il truccabimbi e con l’aiuto delle Baobab che proporranno letture animate di storie di ragazze straordinarie.

Si chiude alle 18 con un aperitivo di arrivederci in compagnia del gruppo autoctono musicale d’avanguardia Carrube e Solfanelli con “musiche di ieri, parole di domani”…per coltivare una sana critica antifascista.

Per tutta la durata della manifestazione sarà sempre possibile rifocillarsi al bar e ai tavoli della festa e si potranno trovare tutte le info e i contatti per le prenotazioni sull’evento pubblicato su Fb.

Insomma, una festa per tutti i gusti e tutte le età per la quale auspichiamo una grande partecipazione.

L’iniziativa ha ottenuto il patrocinio dei comuni di Rimini e di Santarcangelo di R.

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