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Rimini, la nuova Scuola Montessori pronta ad aprire. A ottobre i cantieri delle “Ferrari”

La prima scuola edificata ex novo post Covid? Si trova a Rimini ed è la nuova “Montessori” che inaugurerà il prossimo lunedì in Via Cuneo.

. Progettata con criteri all’avanguardia dal punto di vista energetico, ambientale e di modularità nell’utilizzo degli spazi interni ed esterni – con ulteriori accorgimenti in fase di esecuzione per potenziare l’igiene degli spazi, come l’utilizzo di pavimentazioni continue in pvc omogeneo e l’implementazione delle superfici aeranti all’interno delle aule – la scuola è stata inoltre arricchita da una nuova serie di arredi scolastici in grado di conciliare le nuove esigenze di distanziamento e sicurezza con quelle dei diversi modelli didattici, da quelli tradizionali a quelli più innovativi, a partire dal “senza zaino”. La nuova “Montessori” – investimento da 2.700.000 euro, cofinanziato al 50% dal MIUR – sarà a consumo energetico quasi zero (nearly zero Energy building) e ospiterà dieci aule, laboratori, locali polifunzionali e relativi servizi, uniti da un atrio comune e con affaccio su un’ampia area verde. Gli spazi saranno distribuiti in maniera equilibrata sui due piani di circa 1800 mq, in e vedrà la presenza di materiali naturali quali legno, stoffa, carta, vetro e metalli – ovvero gli stessi che vengono utilizzati  nel metodo Montessori – per offrire al bambino esperienze sensoriali a tutto tondo e occasioni quotidiane per apprendere giocando.

La Montessori non sarà però l’ultima scuola ad essere costruita dall’Amministrazione comunale. In cantiere, con l’inizio previsto ad ottobre, ci sono già i lavori per la nuova primaria “Ferrari” che, temporaneamente, sposterà la propria attività in spazi ricavati nelle vicine primarie Lambruschini – all’Ina casa – e nelle vecchie “Montessori” di via Marecchiese.

La nuova Ferrari avrà un costo di 4.900.000 euro, cofinanziato per 900.000 del Ministero dell’Istruzione. Saranno ricostruite al termine della totale demolizione dell’attuale struttura le nuove “Ferrari” che attualmente ospitano sia i 161 alunni suddivisi in 9 classi della scuola primaria “Luigi Ferrari”, sia i 50 bambini iscritti alla scuola dell’infanzia “Via Gambalunga” in 2 sezioni. si svilupperanno strutturalmente su due corpi di fabbrica, un corpo scuola, sviluppato su tre piani che ospiterà la le due sezioni dell’infanzia e i due cicli di primaria, e un corpo palestra, sviluppato su due livelli per ospitare al piano primo i locali per il civic center. Il progetto prevede pertanto di destinare gli spazi al piano terra alla scuola materna e alla palestra e di distribuire le attività della scuola primaria sui piani primo e secondo. Previsti sopra la palestra gli spazi dedicati al civic center. Una nuova scuola, dunque, pensata come spazio disponibile non solo all’attività didattica, ma anche ad attività extrascolastiche e come spazio flessibile e modulabile per assecondare l’uso diversificato dei luoghi della scuola, in grado di adeguarsi anche a diverse tipologia di utenza.

“Il 14 settembre tutte le scuole di Rimini – commenta l’assessore ai servizi educativi del Comune di Rimini, Mattia Morolli – sono nelle condizioni strutturali e logistiche per aprire in sicurezza e nel rispetto dei protocolli sanitari previsti dalla legge. Non era scontato e, per farlo, siamo partiti da lontano. Dopo il 22 febbraio, data del lockdown, sono iniziati i contatti con i dirigenti scolastici per capire, sin da subito, come lavorare insieme per riaprire le scuole. I lavori sono partiti a giugno e oggi siamo ai dettagli finali. Dopo i centri estivi, le scuole riaprono per un anno scolastico inedito. Chiusi i progetti per le modifiche strutturali delle scuole, ci siamo messi al lavoro per la logistica, trasporti, mense, personale. Servizi da reinventare e maggiori costi da sostenere, senza però gravare di un solo euro nelle tasche delle famiglie. Dopo il Covid ripartiamo con una scuola completamente nuova, la prima post covid di Italia, la nuova primaria “Montessori” e con una già in cantiere, la primaria “Ferrari”, e un’altra ancora  all’orizzonte per il futuro prossimo, a Torre Pedrera. In un bilancio, quello della nostra Amministrazione, dove il diritto allo studio è volutamente una delle voci principali, abbiamo voluto fare ancora di più, assumendo nuovo personale didattico e di ausilio per garantire la massima sicurezza ai più piccoli dei nostri nidi e materne, con percorsi di accesso e modalità educative frutto dei nuovi protocolli. Insieme a loro, uno sforzo in più lo abbiamo fatto per l’assistenza handicap, oggi ancora più importante. Sono investimenti che costano sacrifici ma che facciamo nella convinzione che dalla scuola, dalla sua ripartenza e dalla sua qualità, dipenda il rilancio e il futuro della nostra comunità”.

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