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Rimini. La Polizia setaccia borgo marina. Un arresto per droga

Nel pomeriggio di ieri, durante i servizi di controllo del territorio diretti a contrastare i reati predatori e lo spaccio delle sostanze stupefacenti, in un bar ubicato in Papa Giovanni XXIII a borgo marina, , gli operatori di volante notavano un gruppetto di ragazzi confabulare tra loro. Alla vista degli operatori, uno di loro allungava un pacchetto ad un ragazzo del gruppo, che si alzava e si allontanava di gran passo. Alla vista di tale gesto, riconosciuto dagli operatori come “scambio”, i poliziotti acceleravano velocemente la marcia della autovettura di servizio, cercando di raggiungere il ragazzo che, vistosi scoperto, si dava alla fuga nel senso opposto di marcia del veicolo.

Successivamente, un operatore della volante e un collega libero dal servizio che aveva assistito ai fatti, il giovane (un 29enne di origine marocchina) è stato scovato mentre si nascondeva dietro una autovettura parcheggiato nelle vicinanze e pertanto veniva bloccato e messo in sicurezza. Nel frattempo, veniva anche rinvenuto il pacchetto del quale lo stesso si era disfatto durante la sua corsa, lancio che non era passato inosservato ai poliziotti, contenente gr.14,33 di sostanze stupefacenti tipo marijuana.

A seguito di perquisizione personale, veniva rinvenuto in una tasca dei pantaloni del giovane, un ulteriore involucro di cellophane contenente gr.0,49 di analoga sostanza stupefacente. Il giovane, residente a Pesaro e con diversi precedenti di polizia per stupefacenti, reati contro il patrimonio e la persona, una volta accompagnato in Questura manifestava subito un atteggiamento aggressivo e violento nei confronti degli operatori di polizia intervenuti dai quali cercava di svincolarsi con spintoni e spallate, nonché di minacce verbali anche di morte.

I poliziotti così procedevano al suo arresto per detenzione ai fini spaccio di sostanza stupefacente e per resistenza e minacce a P.U. e lo conducevano nelle camere in attesa della direttissima prevista per la mattinata odierna durante il quale veniva confermato l’arresto con l’obbligo di dimora a Pesaro in attesa del processo che si terrà il prossimo 31 gennaio.

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