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Rimini, la protesta delle partite iva

Primo incontro regionale a Rimini del Gruppo delle partite Iva “insieme per cambiare”.

Promotore della prima iniziativa è Giuseppe Palmisano, titolare di un negozio al centro di Monopoli (BA), che ha organizzato uno spegnimento generale delle insegne dei negozi come simbolo tangibile di una rabbia che accomuna un pò tutta l’Italia. L’idea è stata accolta da diversi esercizi commerciali, non solo nel centro cittadino di Monopoli.

Il 12 Dicembre 2019,  7 professionisti pugliesi hanno deciso di trasformare quel gruppo in un’associazione “Partite Iva Insieme per cambiare” che ha coinvolto, per ora, oltre 270.000 titolari di partita iva sparsi in tutta Italia.

Nel primo incontro riminese hanno partecipato circa 50 partite iva (commercianti, artigiani, albergatori, liberi professionisti) all’Eurhotel di Miramare gestito da Corrado Della Vista che è anche il coordinatore regionale del gruppo delle partite iva.

Le richieste riguardano in primo luogo l’imposizione fiscale. La lista delle rivendicazioni si compone di punti come riduzione aliquote Iva, riduzione dei contributi dei lavoratori attraverso il taglio delle pensioni d’oro e degli sprechi pubblici, applicazione dello stesso livello di imposte nei paesi dell’Unione europea, riduzione del prelievo fiscale e contributivo al 30-35% per le imprese di ogni categoria.

Ci sono i temi anche di carattere burocratico, come l’abolizione degli ex studi di settore, gli Isa con determinazione del reddito analitico, ma anche la revisione dello statuto contribuente e la sua applicazione.

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