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A Rimini le opere di Mario Sironi, genio eccentrico tutto da riscoprire

La bella mostra di quadri di Mario Sironi alla galleria Augeo Art Space (Corso d’Augusto, 217) è un’ulteriore occasione per visitare uno degli spazi espositivi più belli oggi esistenti a Rimini, al pianterreno dello storico seicentesco Palazzo Spina, inaugurato ormai qualche anno fa. La mostra di Sironi rientra nel progetto “circuito open” (cioè presso gallerie private, negozi antiquari, librerie) messo in piedi in occasione della terza Biennale del disegno, 28 aprile-15 luglio 2018.

Palazzo Spina in Corso d’Augusto a Rimini

Ricordo che già in occasione della seconda Biennale del disegno nel 2016 a Castel Sismondo venne allestita una mostra dedicata a Sironi: “I Sironi di Sironi”, ovvero i disegni dell’artista comprati dal gallerista londinese Erik Estorick negli anni 1952-’53: “un immenso camion di dipinti e opere su carta e una quantità enorme di disegni. Invece di parlare Sironi disegnava su ogni tipo di carta” (Ferdinando Peretti nel catalogo della Mostra).

Sono trentaquattro (disegni, matite, inchiostri, tempere e tre opere monumentali) le opere esposte di Mario Sironi, affiancate da quattordici artisti contemporanei che hanno prescelto un’opera ciascuno cui ispirarsi per una propria composizione, fra cui Davide Frisoni, Luca Giovagnoli, Giovanni Lombardini, Filippo Manfroni, Massimo Pulini.

Scrive Gabriello Milantoni nel Catalogo della mostra (NFC, 2018) “Nasce così questa mostra che, nell’essere un omaggio a una delle voci più alte della pittura italiana del Novecento, testimonia l’inesauribile vitalità dei grandi artisti nel trasmettere alle più avvertite generazioni future lo slancio all’instancabile ricerca della grande qualità stilistica, verso l’approdo alla più sincera e perfetta espressione di sé”.

Mario Sironi (Sassari, 12 maggio 1885 – Milano, 13 agosto1961) è stato fra gli iniziatori del movimento artistico Novecento nel 1922 a Milano. È stato anche scultore, architetto, illustratore, scenografo e grafico. Negli anni trenta teorizzò e praticò il ritorno alla pittura murale.

Nel gennaio 1920 aveva firmato il Manifesto futurista. Contro tutti i ritorni in pittura. Uomo poliedrico che, insieme a Umberto Boccioni e Fortunato Depero, seppe diffondere il Futurismo italiano su scala europea. Accanto alla pittura l’artista continuò a dedicarsi al disegno e all’illustrazione: dal 1922 al 25 luglio 1945 sarà il principale illustratore del Il Popolo d’Italia, il quotidiano di Benito Mussolini. Dal 1922 per quasi vent’anni illustrò mensilmente la copertina della rivista Gerarchia, sempre di Mussolini. Per tutto il periodo del regime Sironi fu il principale promotore, artefice e organizzatore dello stile fascista, anche nelle mostre.

Augeo Art Space ospita nella mostra tre opere monumentali di Sironi (“Figura femminile con libro e moschetto”, “Figure e case”, “Composizione Murale”)  oltre ai numerosi disegni della collezione della galleria Cinquantasei di Bologna (opere di proprietà della famiglia Sironi). Fra queste molto interessante è la grande opera “Figura femminile con libro e moschetto” (nell’immagine di apertura), che è il bozzetto per il grande affresco Dux per la Casa Madre dei Mutilati di Roma.

La Mostra riminese è una buona occasione per ammirare l’estro e la genialità di uno dei personaggi più eccentrici ed affascinati del secolo scorso, che al contrario della maggior parte degli artisti del Novecento, non fece mai della stilizzazione un cliché e, sino all’ultimo, seppe trovare nuove forme espressive per la propria ricerca. Un artista a cui, anche per la sua adesione al fascismo e alla Repubblica Sociale di Salò, la storia non ha dato il giusto riconoscimento. Nel dopoguerra non smise di lavorare (ad esempio nel 1949-1950, Sironi aderì al progetto della importante collezione Verzocchi, sul tema del lavoro, inviando, oltre ad un autoritratto, l’opera intitolata Il lavoro. La collezione Verzocchi è attualmente conservata presso la Pinacoteca Civica di Forlì), ma finì ai margini dei movimenti artistici italiani e trascurato dai critici.

Orario di apertura di “Sironi e il contemporaneo” (sino al 15 luglio 2018): lunedì e domenica dalle 16 alle 19 – dal martedì al venerdì 10-12 e 16-19. Ingresso libero. Molte delle opere esposte sono in vendita.

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