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Rimini, lettera alle istituzioni locali di MCOI: “Vietare ai fascisti gli spazi pubblici”

In merito al recente comizio di Forza Nuova ospitato nella Sede della Provincia di Rimini in Corso D’Augusto il Manifesto Contro l’Odio e l’Ignoranza lancia un appello rivolto alle istituzioni locali

“Il Manifesto Contro l’Odio e l’Ignoranza chiede che anche il Comune e la Provincia di Rimini adottino regolamenti simili a quelli adottati ormai da moltissimi Comuni come Cesena, Bologna, Pavia ecc., secondo  i quali non vengono concessi spazi pubblici a coloro che non dichiarino di essere antifascisti  ed aderenti ai valori della Costituzione e della Resistenza. A questa purtroppo non più scontata adesione ai valori costituzionali del nostro Paese è opportuno aggiungere delle sanzioni in caso di violazione come avviene già da anni per esempio a Pavia, il cui regolamento prevede sanzioni qualora vengano “esposte immagini, simboli e rappresentazioni che possano essere riconducibili al regime fascista, ad altri regimi totalitari o che per i contenuti che comunicano  propagandino idee volte a sostenere discriminazioni di sesso, razza, lingua, religione, opinioni politiche, disabilità, orientamento sessuale o identità di genere e di ogni altra discriminazione prevista dalla legge”. Tutto questo onde evitare episodi incresciosi  come quello dello scorso 16 maggio in cui a Forza Nuova è stata concessa una sala della Provincia in pieno centro storico offendendo così la memoria resistente di Rimini e dei suoi cittadini”.

Certi di un sollecito adeguamento in tal senso dei regolamenti del  Comune e della Provincia di Rimini .

Con osservanza i promotori del Manifesto contro l’Odio e l’Ignoranza:

Mirco Paganelli,Tamara Balducci, Enea Conti, Alessandra Gori, Marco Tonti, Enrico Pecorari, Valentina Marini Gigliola Ricci, Rosangela Altamura, Rosella De Troia, Graziano Urbinati, Fabrizia Mattioni.

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