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Rimini, Massimo Gilletti presenta il suo libro “Le dannate”

Massimo Gilletti sarà a Rimini giovedì 27 giugno,  alle ore 18,30 presso la Mondadori Bokkstere di Piazza Tre Martiri. Il giornalista presenterà il suo libro “Le dannate”, la storia delle tre sorelle Napoli che non si arrendono alla mafia.

«Ci sono storie che scegliamo noi di raccontare, le selezioniamo tra le mille da cui ogni giorno veniamo bombardati, e le curiamo, le coltiviamo fino a quando non sono pronte per andare in onda. Poi ce ne sono altre che, invece, si scelgono da sole; se ne stanno lì nascoste in qualche cassetto, in qualche ritaglio di giornale, e al momento giusto saltano fuori, ti chiamano, si rubano la scena. E a te non resta altro che lasciarle fare e ammirare in silenzio lo spettacolo».

«Le prime sono, numericamente, la maggior parte. Sono quelle che compongono il nostro panorama informativo. Un po’ dei “polli da batteria”, diciamoci la verità, ma il nostro lavoro è fatto anche di questo. Le seconde sono rarissime, però speciali. Hanno una vita tutta loro, durano quanto vogliono, vanno dove gli pare. E tu non le puoi fermare, non le puoi indirizzare. Al massimo puoi provare a capirle prima degli altri, per spiegarle meglio al pubblico, per farle “tue”».

«La storia delle sorelle Napoli appartiene a questa seconda categoria. Dal momento in cui la lessi per la prima volta, sulle pagine della cronaca di Palermo della “Repubblica”, mi resi conto che dentro c’era qualcosa di fatale. Lì per lì non sapevo nemmeno io cosa fosse, ma dentro di me sapevo che nella battaglia condotta da quelle tre donne indomite contro la mafia c’era qualcosa che andava oltre ogni stereotipo».

«Inizialmente pensai che ad attirare la mia attenzione fosse il contrasto femmine- mafia: ho sempre sostenuto che la mafia sia un termine femminile “per inganno”, essendo invece la mafia in sé quanto di più maschile e maschilista sic possa immaginare. Ma piano piano, puntata dopo puntata, mentre il grande pubblico si appassionava alla vicenda incredibile e vergognosa di Marianna, Ina e Irene, mi rendevo conto che nei fatti che si susseguivano nelle campagne di Mezzojuso c’era anche dell’altro».

«C’era, sempre sospesa fra tragedia e operetta, l’eterna messinscena del potere. Una specialità molto italiana. Un teatro del reale nel quale distinguere i personaggi buoni da quelli cattivi, i giusti dagli ingiusti, non è solo complicato, è del tutto inutile. Perché l’unico criterio che distingue le persone, in posti come Mezzojuso, ma anche come Roma, Milano e Torino, nell’Italia del 2020, è un altro: chi ha il potere e chi non ce l’ha. A ben guardare, tutto si riduceva a questo».

«Alla battaglia, antica come il mondo, tra potenti e soggiogati. Una battaglia che queste tre donne, in
assoluta solitudine, hanno combattuto con fierezza e dignità. E che, alla fine, hanno vinto».

MASSIMO GILETTI, giornalista, è autore e conduttore televisivo. Ha esordito nel 1989 a «Mixer Cultura» di Arnaldo Bagnasco, per poi entrare nel 1990 nella redazione di «Mixer », storico programma di informazione di Giovanni Minoli, dove realizza inchieste e reportage di successo. Continua la sua storia professionale in Rai, conducendo importanti trasmissioni e creando il marchio «L’Arena», che per tredici anni consecutivi sarà il talk show più visto della domenica italiana. Dal 2017 prosegue la sua avventura giornalistica a La7, dove ha ideato il fortunatissimo «Non è l’Arena».

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