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Rimini, Matteo Petrucci, PD: “La qualità della sanità emiliano-romagnola non si mette in discussione”

Alcune riflessioni di Matteo Petrucci, capogruppo del Partito Democratico, sul Consiglio Comunale inerente alla sanità che si è svolto ieri sera.

Ieri sera si è svolto il Consiglio Comunale tematico inerente alla sanità. Un importante momento di approfondimento – scrive in una nota Matteo Petrucci – che ci ha permesso di argomentare l’operato e le esperienze degli Ordini Professionali, del Direttore Generale dell’AUSL Romagna Carradori, dell’Assessore Regionale Donini, delle sigle sindacali e di altri profili di rilievo che quotidianamente lavorano nel settore.

È emerso un quadro dettagliato caratterizzato da punte di eccellenza e qualche criticità. La qualità della sanità emiliano-romagnola non si mette in discussione. Una qualità talmente elevata che porta tantissimi altri residenti in Italia ad utilizzare i servizi offerti all’interno del nostro territorio regionale, andando così ad incidere sui significativi tempi di attesa. Altro grande problema l’aumento della spesa corrente, fattore decisivo per ogni bilancio. 

Spesa corrente che – prosegue l’intervento di Matteo Petrucci, capogruppo del Partito Democratico, in Consiglio Comunale – com’è ovvio, graffia anche le casse del Comune di Rimini. 

Ma questo non sembra importare alla minoranza (Lega, Fratelli d’Italia, 3V e Gloria Lisi per Rimini) che ieri ha depositato le firme per convocare un altro Consiglio Comunale tematico sulle carenze di medici ed infermieri dovute alla sospensione degli stessi perché non vaccinati. Il tutto ovviamente prevedendo l’audizione di rappresentanze di questi lavoratori sospesi. 

Da evidenziare che convocare un solo Consiglio Comunale costa di base 3.000 euro più, all’incirca, 180 euro all’ora di spese. Piccolo particolare ma molto rilevante: si tratta di soldi pubblici. Economie della collettività che quindi verranno depauperate per creare un teatro ad hoc, utilizzando la sala del Consiglio Comunale, e rilanciare le teorie dei 3V che vedono il vaccino come “liquido sperimentale” (terminologia sciorinata ieri in aula). 

Da un altro punto di vista sono contento. Ieri, dai banchi della minoranza, hanno attaccato solo il sottoscritto. E se tra venti Consiglieri di maggioranza il problema sono solo io significa che siamo una grande maggioranza in grado di amministrare bene Rimini. Nello specifico – continua l’intervento di Matteo Petrucci – se avessi voluto risultare simpatico non mi sarei mai candidato col PD e di certo avrei scansato il ruolo del capogruppo. Ma la simpatia la lascio volentieri ad una minoranza trash che strappa sorrisi. Nel PD, per quanto i risultati elettorali possano essere poco esaltanti, ci teniamo quel senso di responsabilità che non deve mai mancare. Ma che non si intravede nella minoranza riminese. Vorrei ricordare loro che per gran parte fanno riferimento a delle forze politiche (Lega e FDI) che ora governeranno l’Italia. E quindi una briciola di senso di responsabilità dovrebbero mostrarla, senza fungere continuamente da stampella per le cause dei 3V che sono convinti di essere una minoranza da tutelare. Ma la storia  insegna che le minoranze sono ben altre, discriminate per etnia, religione, genere, lingua, orientamento sessuale, disabilità: insomma persone che non hanno scelta. E non credo proprio chi non si vaccina possa rientrare in questa categoria. Concludo ribadendo l’inutilità di un altro specifico Consiglio Comunale. Infatti credo il tema della sanità sia già stato ampiamente sviluppato ed argomentato durante l’apposita seduta di ieri sera. Gli importanti e precisi interventi proposti sono stati esaurienti ed ascoltarne altri non avrebbe portato alcun valore aggiunto. A dimostrazione che la democrazia si valuta certamente per la massima partecipazione registrata – conclude l’intervento di Matteo Petrucci, capogruppo del Partito Democratico –  ma poi da essa bisogna saperne filtrare e valorizzare la qualità. E ieri sera la qualità non è mancata”.

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