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Rimini: Miramare si ribella all’antenna telefonica

I rappresentanti delle associazioni Beppe Indino (Proloco Miramare), Corrado Della Vista (Partite Iva Romagna), Alessandro Lualdi (Città Metropolitana) assieme a semplici cittadini, commercianti, albergatori, bagnini, con questo comunicato stampa congiunto esprimono la propria preoccupazione per l’avvenuto montaggio di una antenna radio mobile dell’operatore telefonico 3WIND, sul tetto di un Hotel posto nel centro di Miramare”, dicono i tre esponenti dell’associazionismo di Miramare. 

Nei giorni scorsi – dichiara Alessandro Lulaldi – come Città Metropolitana abbiamo denunciato sulla nostra pagina FB, dopo avere ricevuto numerose segnalazione da cittadini miramaresi, l’installazione di una antenna che si aggiunge ad altre già presenti nel nostro quartiere. Abbiamo avuto un grande riscontro da parte dei cittadini visto che in poche ore abbiamo raggiunto più di tre mila persone”.

Il tema delle antenne montate nei centri abitati – prosegue Lualdi – è molto sentito dai cittadini che sono preoccupati per possibili ricadute sulla salute.  Questo proliferare indiscriminato di antenne nelle aree cittadine non ci piace. E non ci piace il modo con il quale vengono rilasciate le autorizzazioni. Ai pareri espressi dagli uffici o enti come il SUAP (Sportello Unico attività Produttive) dell’ASL e dell’Arpa, dell’ufficio ambiente, ne manca uno, forse il più importante, cosa ne pensano i cittadini. Penso al ruolo dei Consigli di Quartiere troppo in fretta eliminati, luogo di dibattito, confronto e di informazione, che incentivavano la partecipazione dei cittadini”.

Un altro motivo di preoccupazione – aggiunge Lualdi – in questo caso, è che queste autorizzazioni sono state concesse nonostante che a poche centinaia di metri ci sia una scuola per l’infanzia (quella delle Suore dell’Immacolata di Miramare) per cui non si capisce come la ASL e ARPA abbiano potuto autorizzare il montaggio”. 

E’ vero che la grande richiesta di servizi – dice Beppe Indino, della Pro Loco – da parte degli utenti di telefonia mobile abbia la conseguenza dell’utilizzo di tecnologie adatte. Ma questo non giustifica che ogni compagnia telefonica incrementi l’installazione di antenne, senza tenere conto dei diritti dei cittadini. Molti commercianti ed operatori turistici, nostri soci ma non solo, lamentano un danno che queste antenne provocano allo stesso turismo. Ci sono altri posti, non circondati da abitazioni, scuole, complessi sanitari che possono essere utilizzati”.

Il danno di immagine – prosegue Della Vista –  dovuta alla preoccupazione dei turisti che occupano durante l’estate, camere negli alberghi, tavoli nei ristoranti, brandine in spiaggia, nelle vicinanze di queste emissioni di onde elettromagnetiche, di cui non si conosce ancora  bene la loro pericolosità ( e questo dovrebbe fare pensare prima di prendere decisioni) dovrebbe fare riflettere coloro che accettano richieste di installazione di antenne. 

Mi rivolgo – conclude Della Vista – proprio ai proprietari di immobili , spesso albergatori, chiedendo loro che facciano un passo indietro rispetto alle richieste degli operatori telefonici, che non cedano facilmente ai vantaggi economici, soprattutto se i loro immobili sono nei centri abitati o in aree fortemente ricettive. Insomma che abbiano più senso civico”.

Pensiamo – dicono i tre rappresentanti, in conclusione e a nome di molti cittadini – di procedere ad una raccolta firme dei cittadini di Miramare per suggerire  al Sindaco e a tutta l’amministrazione comunale di interrompere il montaggio. Abbiamo più a cuore il benessere dei cittadini che gli interessi (seppure legittimi) delle società telefoniche”. 

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