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Mondaino, “C’è posto nel vostro lager?”: così vivevano gli anziani nell’ospizio degli orrori

Una vera e propria casa degli orrori, dove gli ospiti, trentasei anziani non autosufficienti, sono stati sottoposti per mesi a trattamenti disumani dal personale che avrebbe dovuto garantire loro una vecchiaia serena e quanto più possibile in salute.

Parliamo della casa protetta per anziani la “Collina” di Mondaino. E’ qui, che nelle prime ore di stamattina, una operazione di polizia giudiziaria condotta dai Carabinieri del Nas di Bologna, con la collaborazione dei comandi Provinciali CC di Emilia Romagna e Marche e del 13° Elinucleo CC di Forlì, ha posto fine alle sofferenze di 36 persone in età avanzata, che vivevano le loro giornate in balia delle minacce e delle vessazioni di operatori e infermieri, tra feci, urine e sporcizia.

I militari dell’Arma hanno dato esecuzione all’ordinanza di applicazione di misure cautelari emessa dalla Procura della Repubblica di Rimini nei confronti del legale rappresentante e degli operatori della struttura, al termine delle indagini partite nel giugno scorso dopo la segnalazione di un medico dell’Asl.

In particolare 6 persone sono state tratte in arresto. Di loro cinque sono finite ai domiciliari. Si tratta di BRUNO Riccardo V. G. infermiere, 56enne di Foggia;S. P. I. operatrice s.s. di origini bulgare,  48enne;F. M. L. di origini senegalesi, infermiere, 52enne;S. T., operatore s.s., 33enne di Pesaro;V. A. operatore s.s., 27enne di Napoli;K. N.  operatrice .s.s.di origini albanesi, 38 anni.  

Per la titolare della struttura, Maria Luisa Bulli, di 57 anni si sono aperte, sempre in via cautelare le porte del carcere.  Sono tutti indagati per abbandono di incapaci e maltrattamenti.

Nel 2001 la Bulli era già stata arrestata per fatti analoghi.  Le violenze e maltrattamenti su anziani erano avvenuti a Mondaino dentro le stesse mura  in cui i Carabinieri sono entrati questa mattina. Al tempo la struttura era gestita dalla madre e aveva un altro nome.

Ma cosa si sapeva all’esterno di quanto avveniva nella struttura? Un amministratore di sostegno si sarebbe informata con il personale della casa protetta circa la possibilità di sistemare un signore anziano con una frase da film dell’orrore “C’è posto per lui nel vostro lager?”. Queste le parole pronunciate dalla signora, che lasciano intendere una perfetta conoscenza degli orrori che avvenivano alla “Collina”.

Gli anziani erano abbandonati a loro stessi, sedati con tranquillanti non prescritti, presi a calci e spesso riuscivano a uscire in balia della loro non autosufficienza, e a vagare tra le vie del paese. Due degli ospiti sono stati ricoverati all’Ospedale Ceccarini di Riccione. I trattamenti ricevuti erano stati talmente brutali da aggravare le loro già precarie condizioni di salute. E dire che per gli anziani veniva pagata una retta di circa 1.500 euro.

LE PERQUISIZIONI

A Mondaino è in corso il sequestro della casa protetta del valore di 2 milioni di euro e dei conti correnti bancari afferenti alla titolare della casa di riposo e alla società di gestione . E i Carabinieri vogliono vederci chiaro anche sulle armi rinvenute a casa di Maria Luisa Bulli. Si tratta di quattro pistole e otto fucili. 

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