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Rimini, nel 2020 boom di accessi in digitale per la biblioteca Gambalunga

È ormai trascorso un anno dal lockdown che dal marzo del 2019 ha cambiato la vita, anche, delle biblioteche e di tutte le istituzioni culturali. Il portone del seicentesco Palazzo Gambalunga di Rimini si è riaperto a maggio, ma le sale della Biblioteca, un tempo affollate al punto da non poter sempre accogliere tutte le richieste di accesso, sono tornate a chiudersi all’inizio dell’autunno. Da molti anni la Biblioteca era vissuta come un luogo della comunità, frequentata per studiare, fare ricerca, informarsi, partecipare a laboratori, ecc. Ora, potendo accedere al Palazzo della cultura cittadina solo su prenotazione, per consultarne i fondi e per ritirare libri in prestito, i bibliotecari si sono velocemente inventati modi nuovi per coinvolgere il proprio pubblico, e sopperire alla mancata fisicità proponendo contenuti digitali, didattica a distanza, visite virtuali.
Frequentata negli ultimi anni da una media di 500 utenti al giorno, con una crescita dell’8% nel 2019 (anno del compimento dei suoi 400 anni), la Gambalunga nel 2020 solo a prima vista ha visto diminuire le presenze. I servizi in presenza, infatti, sono stati convertiti in servizi digitali. Se le presenze degli utenti in sede sono diminuite del 68% e i prestiti del 50%, le informazioni e prodotti culturali trasmessi attraverso i social network e la Rete hanno conosciuto un vero boom. Sono stati prodotti per Facebook 278 post e 60 video, che hanno ottenuto 710.688 visualizzazioni; i 49 pubblicati su Instagram hanno avuto 12.991 visualizzazioni. Notevole il successo ottenuto dalle conferenze della rassegna “Biblioterapia. Come curarsi (o ammalarsi) coi libri, che hanno ottenuto su Youtube 19.209 visualizzazioni. Le mail della Gambalunga hanno ottenuto 193.379 letture.

Questi mesi hanno mostrato che è del tutto superato e sterile il dibattito sulle differenze e inimicizie fra e-book e libro di carta. Il libro ha mostrato di sapersi adattare ai diversi supporti: dal volume cartaceo a vari tipi di dispositivi elettronici e informatici. Tutti i dati sulla lettura forniti da librai ed editori mostrano percentuali in crescita. I lettori hanno escogitato diverse strategie di accesso, ricorrendo maggiormente ai servizi digitali. Nel lungo periodo, dal 27 febbraio al 31 dicembre 2020, i dati nelle biblioteche della Romagna si confermano più che raddoppiati per accessi alla piattaforma MLOL, che permette di accedere da casa, via Internet, a decine di migliaia di ebook di tutti i principali editori italiani, oltre 7.000 abbonamenti a quotidiani e periodici digitali da 90 paesi in 40 lingue diverse, decine di migliaia di audiolibri e risorse musicali in streaming, oltre un milione di risorse ad accesso aperto (libri, video, audio, spartiti musicali, immagini, risorse per l’e-learning, periodici storici, periodici scientifici, videogiochi, ecc. Nelle Biblioteche della Romagna gli accessi sono cresciuti del 117,31%, le consultazioni e prestiti hanno registrato +113,74%.

E’ accresciuto il ricco patrimonio bibliografico e di immagini della Gambalunga, anche grazie al contributo Art Bonus di 20.000 euro del Gruppo Maggioli e il contributo ministeriale di 10.000 euro, che hanno determinato un incremento degli acquisti del 46%, per un totale di 3.234 libri acquistati, a cui aggiungere i doni e i libri provenuti per deposito legale (883).

Da segnalare almeno due importanti donazioni: la collezione di 3.738 fotografie di Gianni Quondamatteo (Rimini, 19 marzo 1910-19 gennaio 1992), lo studioso di dialetto e cultura popolare di Rimini e la Romagna, politico e primo Sindaco di Riccione dopo la Liberazione, che è andata ad arricchire l’importante archivio precedentemente donato dalla famiglia alla Biblioteca, e i 95 i volumi donati da Roberto Meyer, stampati tra i primi del ’900 e il 1500. Spiccano tra gli altri una rarissima bibbia in francese stampata a Rouen da Jean Crevel nel 1578 e un incunabolo stampato a Firenze presso San Jacopo di Ripoli nel 1478: le Vite dei pontefici e imperatori romani conosciuto anche come Proemio di messer Francescho Petrarcha nel libro degli imperadori et pontefici, opera attribuita per molto tempo erronamente a Francesco Petrarca.

Ma quali sono i libri di carta che si sono contesi il podio delle preferenze dei lettori gambalunghiani nel 2020? In testa risulta M: il figlio del secolo di Antonio Scurati, subito seguito da Carofiglio con La misura del tempo e da Elena Ferrante con Isabella Allende. La saggistica fatica sempre a fare incetta di lettori, che hanno dato le loro preferenze alla biografia di Michelle Obama, a Morgana: storie di ragazze che tua madre non approverebbe di Michela Murgia e alle 21 lezioni per il 21° secolo di Yuval Noah Harari. I libri di storia antica e sul fascismo hanno sempre un buon numero di lettori.

“Si è compiuta una metamorfosi della nostra vita collettiva – commenta l’assessore alla cultura Giampiero Piscaglia – e della nostra socialità verso la progressiva smaterializzazione digitale e anche la Biblioteca sta scoprendo una nuova vita e nuove modalità di servizio. Una mutazione digitale che deve incontrarsi con il sociale, con le funzioni del servizio di prossimità che le competono, creando condivisione e non solitudine e isolamento. Per questo ancor più in questo tempo, la Gambalunga si sta preparando al ritorno delle persone, facendosi più “attraente” con nuovi arredi, secondo principi di funzionalità, sicurezza, comfort ambientale e lavori di restauro nelle sue splendide sale antiche. L’obiettivo: essere uno spazio sicuro, ma aperto, in cui si desideri entrare e ritornare”.

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