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Rimini, no-vax attaccano ancora i sindacati

A Rimini i no-vax attaccano di nuovo di sindacati. Scritte con vernice rossa sui muri della sede CGIL e CISL di via Caduti di Marzabotto: “Nazisti”, “Sindacati, CO2 + I.Digitale, trappola criminale”. Le firme sono l’ormai nota W cerchiata e l’equivalente  ViVi!, utilizzate dai gruppi che credono in una pandemia orchestrata dall’alto e vedono il ritorno del nazismo nelle misure per contrastarla.

“Riteniamo grave quanto successo, l’attacco alle sedi sindacali è un attacco alla democrazia”, scrivono i segretari provinciali di CGIL e CISL Isabella Pavolucci e Francesco Marinelli.

“Le parole che paragonano il sindacato al nazismo – proseguono – sono inaccettabili e dimostrano che chi ha compiuto questo gesto non solo non conosce la storia, ma neppure le confederazioni sindacali che rappresentano da sempre un presidio di democrazia e di tutela delle lavoratrici e dei lavoratori. Condanniamo con forza questi atti intimidatori e vandalici di stampo fascista, riaffermando la natura democratica, inclusiva e a beneficio del bene comune del nostro sindacato e respingendo qualunque forma di violenza, anche verbale, di minoranze urlanti che mettono a rischio la coesione sociale e l’operare di tutto il movimento sindacale a favore di lavoratrici lavoratori pensionate e pensionati e di tutta la cittadinanza”.

“Questo è l’ennesimo atto di violenza e di vandalismo che accade nel nostro territorio. Tali atti non agevolano chi come noi ha da sempre tenuto aperta la porta del dialogo nella fermezza delle nostre convinzioni ma nel confronto democratico e civile con tutte le diverse opinioni. CGIL e CISL del territorio riminese oltre a stigmatizzare il fatto, si sono da subito attivate per denunciare alle autorità tali fatti per far sì che i responsabili siano individuati e perseguiti.
Invitiamo cittadini ed istituzioni a partecipare al presidio organizzato da CGIL e CISL oggi alle ore 12 di oggi davanti alla sede di via Caduti di Marzabotto per condannare ciò che è successo”, è l’appello di Pavolucci e Marinelli.

Immediata la condanna del sindaco di Rimini Jamil Sadegholvaad: “Massima, totale solidarietà alle associazioni sindacali CGIL e CISL che questa mattina si sono trovati davanti alla vigliacca sorpresa di scritte offensive a deturpare le loro sedi in via Caduti di Marzabotto. Non voglio e non è il caso di derubricare l’atto vandalico a ‘ragazzata’ o ‘follia’. Credo invece che questo sia l’ennesimo segno di uno sfilacciamento del confronto e delle relazioni democratiche”.

“La vicinanza mia e dell’amministrazione comunale corre parallela all’auspicio che sull’episodio si faccia rapidamente chiarezza da parte degli inquirenti”, conclude il sindaco.

La Presidente dell’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna Emma Petitti commenta a sua volta: “Un atto vile perpetrato contro le sedi di Cgil Rimini e Cisl Romagna in via Caduti di Marzabotto. Un atto che non può essere ricondotto a una semplice bravata e che va fermamente condannato. I sindacati sono garanzia di libertà e tutela del lavoro, presidio fondamentale della nostra democrazia poiché la loro missione è quella di difendere i diritti di tutte e tutti. Non è accettabile tollerare azioni di chi, col favore del buio, imbratta i muri con offese ignominiose. Nell’esprimere massima solidarietà a Cgil e Cisl, mi auguro che i responsabili vengano individuati al più presto e che paghino per il gesto commesso”.

Anche il senatore del MoVimento 5 Stelle Marco Croatti esprime “piena solidarietà e vicinanza alle associazioni sindacali CGIL e CISL di Rimini per il vile atto di vandalismo che hanno subito”.
“Condanno con fermezza questi gesti intimidatori che purtroppo vengono replicati, sempre con toni simili, in diverse parti del Paese. Chi assume comportamenti provocatori di questo tipo evidentemente ha interesse ad esacerbare il clima e cercare lo scontro, non certo il confronto e il dialogo. Auspico che le forze dell’ordine riescano a individuare gli autori degli atti vandalici” chiede Croatti.
Anche l’ Associazione Finanzieri Cittadini e Solidarietà di Rimini “esprime ferma condanna per il vergognoso gesto perpetrato contro le sedi locali di CGIL e CISL. Questa Associazione non tollera, né ora né mai, le azioni di delinquenti che inneggiano alle atrocità del nazifascismo e si augura che i responsabili vengano individuati e puniti”.

Si aggiunge Mario Erbetta, Coordinatore Commissario di Forza Italia Rimini: “Un atto terroristico fatto da chi ritiene che in Italia ci sia una dittatura sanitaria e la parifichi alla dittatura fascista. Il simbolo della w con il cerchio è una firma chiara e specifica di questo movimento presente nell’intero globo. Perché prendersela con i sindacati? Perché gli stessi hanno aderito alla necessità di vaccinare i lavoratori. Perché proprio ora che la pandemia sembra scemare? Perché ci sono le elezioni e bisogna ricompattare le fila. Una volta prima delle elezioni scoppiavano le bombe oggi si imbrattano le sedi sindacali. Questo atto deve essere condannato fermamente e noi di Forza Italia lo facciamo duramente. Non è tollerabile che si attacchino le sedi sindacali provando a delegittimare quello che rappresentano: un corpo sociale intermedio con la funzione di tutela dei lavoratori, un cuscinetto sociale contro conflitti di classe. Forza Italia manifesta la massima solidarietà verso la CGIL e la CISL per l’attacco subito e auspica che gli autori vengano identificati dalle forze dell’ordine e puniti severamente.” 

Anche Confcooperative e Legacoop Romagna esprimono solidarietà a CGIL Rimini e CISL Romagna: “Le centrali cooperative territoriale esprimono vicinanza ai Sindacati per le scritte apparse sui muri della sede di via Caduti di Marzabotto questa notte. È un atto ingiustificabile che condanniamo con decisione e che speriamo si chiuda con la denuncia dei responsabili. Le scritte apparse questa notte sui muri della sede di CGIL Rimini e CISL Romagna di via Caduti di Marzabotto a Rimini sono menzognere, offensive e violente e non possono essere tollerate in un Paese democratico e civile. I sindacati sono alla base del nostro sistema democratico e nascono per difendere i diritti dei lavoratori e delle persone, associarli al fascismo è un atto basso e preoccupante e che evidenzia una pesante deriva di alcuni movimenti di protesta sorti nel nostro Paese in nome di un presunto e visionario complotto internazionale. A CGIL Rimini e CISL Romagna esprimiamo sincera solidarietà e auspichiamo che gli inquirenti possano individuare al più presto i responsabili.”

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