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Non una di Meno Rimini: “Molestie alpini, oltre 500 segnalazioni”

Non una di Meno Rimini, Casa Madiba Network, Pride Off insieme ribadiscono la difficoltà delle donne nel denunciare alle autorità competenti le molestie subite e si sono quindi attivati per fornire assistenza legale raccogliendo tutte le segnalazioni e valutando come procedere con il loro staff di avvocati. “Sorella io ti credo, alpino molesto io ti denuncio!”

“Più di 160 persone ci hanno raccontato i fatti delle molestie subite. Più di 500 persone ci hanno segnalato di averle ricevute (senza raccontare i fatti) e sono numeri anche ridimensionati rispetto al fenomeno. Non consideriamo necessario che ci siano delle denunce per credere alla verità delle molestie, sappiamo che sono accadute molte più di quelle che sono arrivate a noi ad oggi più di 500”, scrive l’Associazione.

“Sappiamo che denunciare è difficile –  prosegue – che spesso chi decide di farlo vive una seconda violenza davanti alle forze dell’ordine che tendono a minimizzare e a sminuire la vittima. Ma in questo caso le denunce possono essere una leva in più perché le molestie che si ripetono ad ogni adunata non possano passare sotto traccia come accaduto in passato. Con i legali e alcune persone che ci hanno mandato le segnalazioni ci stiamo organizzando per formalizzare le denunce in Questura. Mettiamo a disposizione di chiunque voglia denunciare i legal* che ci seguono e condividiamo le linee guida per farlo anche in autonomia”.

“Stiamo raccogliendo inoltre con i nostri avvocat* tutte le segnalazioni, i video e le foto di questi giorni per valutare la procedura legale più opportuna da adottare collettivamente. Chiediamo quindi a tutt* di aiutarci con la raccolta di questi materiali mandandoli alla mail di Non una di meno Rimini nonunadimeno.rimini@gmail.com”.

Di seguito tutte le informazioni utili per presentare una denuncia in Questura per chi volesse denunciare individualmente i fatti in autonomia:

  • Porta con te una memoria di supporto a esposti/querele scritta con all’interno:
  • Dati anagrafici: nome, cognome, data e luogo di nascita o codice fiscale
  • Luogo: percorso fatto, se lo ricordi, luogo in cui è accaduto il fatto. Ad esempio: di fronte al bar x, dentro al ristorante y. Serve per avere un contesto e verificare presenza di telecamere pubbliche o private.
  • Rumori o musiche che hai sentito, cose che hai visto.
  • Descrizione autore: descrizione se e come ti ricordi della persona o del gruppo: simboli identificativi, colori maglietta/camicia, simboli sui vestiti, eventuali età che hai supposto e condizioni personali (ubriachi e non)
  • Azione: descrivere gesti e parole, percorso di eventuale inseguimento
  • Data e ora: usa eventuali messaggi e telefonate per individuare il momento in cui è iniziato l’evento e in cui è probabilmente finito
  • Dati anagrafici di eventuali testimoni:
  • -persone presenti che stavano registrando o facendo foto (anche se non le conosci)
  • -persone con cui eri, anche se non le conosci
  • -persone intervenute, anche se non le conosci
  • -persone con cui hai parlato dopo i fatti,
  • anche se non le conosci
  • Eventuali foto, video, messaggi o chiamate di whatsapp, storie di instagram, post di Facebook che hai fatto che ti aiutano a ricordare e che possono essere visualizzati ed eventualmente utilizzati come prove.

 

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