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Rimini: “Novecento” riannoda i fili e la storia della ristorazione in riviera

Accoglienza, ospitalità, tavola, sono le arti della semplicità. La vera eleganza del gusto ha sempre pochi ingredienti: chiari, nitidi, buoni. È quanto incontri al Novecento il ristorante affacciato nel luogo icona di Rimini, Piazzale Fellini. Oasi di tranquillità a pochi passi dal Grand Hotel e dalla movida di Marina Centro. Il Novecento riannoda fili e storia della grande accoglienza e ristorazione della riviera. Per intenderci quella degli anni ’60 quando la città dei Malatesta se la giocava con Viareggio o Portofino. A segnare le nuova partenza del locale è “patron” Giacomo Badioli. Suoi i ristoranti più guormand e cool di Cattolica, Gente di Mare e il Falco. “Da questo gennaio abbiamo iniziato una nuova avventura. Ripartiamo dall’impronta di grandi dell’accoglienza come Elio Tosi e Quarto Pasini e la portiamo nella contemporaneità – spiega Giacomo Badioli – la nostra ricetta è mettere ogni ospite a suo agio, offrigli grande cucina e vini, ma con un tocco importante di ricerca e innovazione”. Ed è la strada scelta dal giovanissimo chef del locale, 28 anni, Gianni Castellana. Allievo di una delle firme della cucina della nostra riviere, Vincenzo Camerucci, ha appena ottenuto il premio di chef emergente dell’Emilia Romagna 2019, assegnato ogni anno dalla manifestazione “Dire, Fare, Sognare”. Le sue ricette partono da stagionalità e materie prime del territorio. Con 4 differenti menù l’anno. La cifra è quelle di pochi ingredienti, sapori chiari, equilibrati sempre distinguibili. Un linguaggio fresco e giovanile che sposa innovazione e tradizione. Da provare il calamaro ripieno con cous cous di verdure, al nero di seppia con tartufo nero. Il calamaro ripieno della cucina romagnola si trasforma in qualcosa di delicato ed estivo. Ma Castellano fa anche ricerca come nel caso del grano arso che diventa tortelli ripieni di pomodoro, cozze e piccole foglioline di sedano. In sala accoglie impeccabilmente maitre Alessando Bernardi. Lo fa con semplicità e eleganza è lui a fare scoprire ai commensali una carta dei vini dove troviamo raccontati tutti migliori terrori italiani e con qualche gradevole e inaspettata sorpresa. Come nel caso del Sauvignon “Nani” della tenuta “Villa Rovere” di Faenza: sapido, minerale e di buona acidità. Perfetto per le portate di chef Castellana. Da non dimenticare con una chiusura con gelato alla zenzero e sorbetto alla mela verde, perfetto per alzarsi da tavola soddisfatti.

Info:

0541 22630

www.ristorante-novecento.com

Ricetta ravioli di grano arso, pomodoro, sedano e cozze

Ingredienti:

Farina 00 80gr

Farina di grano arso 20 gr

Uova 1

Pomodorini Datterino

Cozze 200 gr

Sedano 30 gr

preparazione:

Preparare la pasta impastando la farina di grano arso e le uova, mettere in frigo a riposare.

Incidere i pomodorini con un coltellino e passarli per 30 secondi in acqua bollente, quindi privarli della buccia e dei semi.

Saltare in padella, con olio, aglio e basilico la polpa dei pomodorini per poi frullarli al cutter.

Con questo ripieno farcire i ravioli.

Aprire le cozze in padella alla marina e sgusciare  per recuperare sia la loro acqua che la polpa.

e per finire…

Saltare in padella il sedano tagliato a cubetti, aggiungere le cozze sgusciate con la loro acqua e saltarvi i ravioli. Finire la guarnizione con le foglie del cuore del sedano.

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