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Rimini, oneri economici e interventi edilizi: verso la semplificazione del regolamento

Procede il percorso di semplificazione delle procedure edilizie che il Comune di Rimini ha intrapreso dopo l’approvazione del nuovo Rue. La III commissione consigliare ha dato parere favorevole al regolamento per le monetizzazioni delle aree per le dotazioni territoriali, cioè la nuova disciplina che consentirà di quantificare in maniera più immediata e puntuale gli oneri economici che gli attuatori di interventi edilizi dovranno versare nei casi in cui non possano cedere all’amministrazione le dotazioni (aree verdi, parcheggi, ecc) richieste dal Rue.

Con il precedente regolamento edilizio l’onere veniva calcolato sulla base del valore dell’esproprio relativo all’intervento: era un calcolo che veniva effettuato caso per caso, con il coinvolgimento dell’ufficio patrimonio – spiega l’assessore alla gestione del territorio Roberta FrisoniUn meccanismo quindi che presentava forti limiti, a partire da una procedura con tempi spesso troppo lunghi e dalla non possibilità per l’attuatore di conoscere a priori l’onere effettivo della monetizzazione. Con il regolamento che proponiamo oggi andremo invece ad introdurre parametri che si basano sul valore Omi, diversificati in base alle diverse zone della città. Sarà quindi definita una tabella chiara e immediata, che individuerà qual è il valore parametrico per metro quadrato da utilizzare a seconda dell’area in cui si sviluppa l’intervento. Questo porterà a due vantaggi: da un lato si andrà a definire a priori il valore da versare, dando così maggiori certezze agli attuatori e velocizzando i meccanismi della pubblica amministrazione. Dall’altro si va ad alleggerire il carico delle monetizzazioni, introducendo riduzioni che vanno in media dal 30% nel territorio urbanizzato al 50% nel territorio non urbanizzato”.

L’approvazione del regolamento segna quindi il passaggio da una metodologia di calcolo svolta sui singoli interventi ad una metodologia orientata dalle previsioni definite dagli strumenti urbanistici, definendo per ciascuna fascia il massimo valore unitario che l’Amministrazione Comunale potrebbe sostenere per acquisire aree destinate a tali finalità, in linea con quanto indicato dalla Regione. Il metodo di stima è basato sui valori OMI, riferiti al primo semestre 2020 e potrà essere aggiornato per le annualità successive. I proventi derivanti dalle monetizzazioni saranno investiti prioritariamente per l’effettiva acquisizione di aree a standard o alla manutenzione, al miglioramento e alla rifunzionalizzazione dei servizi pubblici esistenti.

“Procediamo con il percorso di semplificazione delle procedure urbanistiche, che ha avuto un importante impulso attraverso la variante al Rue – conclude l’assessore Frisoni – R.

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