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Rimini, partecipazione al flash mob “Una casa per tutti” in piazza Cavour – FOTO

In tanti ieri pomeriggio in piazza Cavour per il flash-mob “Una casa Per Tutti”.

“Riprendendo l’immagine del parcheggio vuoto del centro commerciale di Las Vegas riadattato dalle istituzioni locali durante il lockdown a luogo di confinamento e reclusione per i senza-tetto, ieri  pomeriggio abbiamo dato vita ad un flash-mob in piazza Cavour”, spiegano i promotori di Casa Madiba Network.

Quello che leggiamo negli Sportelli (dallo Sportello d’ascolto a Casa Gallo agli Sportelli Lavoro e Casa di Adl Cobas) attraverso il nostro lavoro come operatori e operatrici sociali, nell’attivazione sindacale, nella militanza politica è che c’è tanta sofferenza, che ci sono intere fasce di popolazione lasciate ai margini, trascurate, totalmente assenti nella narrazione delle elite locali e nazionali.  Fasce sociali totalmente escluse a causa di una programmatica volontà politica che non ha lasciato spazi per riforme universalistiche ma ha preferito spendere miliardi di euro in bonus e sostegni categoriali che moltiplicano gli esclusi”.

“Ma anche in politiche sociali emergenziali che continuano a ricercare le soluzioni nelle cause che hanno prodotto le carenze, la precarietà, le insufficienze strutturali che bene sono state messe in luce dalla crisi sanitaria, senza porsi la necessità di ripensare alla base e a tutto tondo modalità innovative ed efficaci.
Ogni cartone utilizzato durante il Flash-mob come giaciglio riportava delle parole chiave, quelle assenti dal dibattito politico locale e nazionale, che rappresentano però le basi da cui ripartire, quelle che tracciano direttrici e spartiacque nella costruzione tra città “belle” ma fragili e diseguali e città giuste, eque.
Città in cui la ricchezza e la bellezza viaggiano parallelamente all’assenza di persone obbligate a lavarsi nelle fontane per l’assenza di servizi docce e di una casa, a politiche abitative che inizino a trasformare l’accesso alla casa da privilegio a diritto, a mettere in discussione la monocultura turistica, interrogandosi se davvero il modello turistico locale abbia prodotto un benessere diffuso e migliorato le condizioni di vita di tutti e tutte perchè a noi sembra evidente non sia così”.

“Un ulteriore passo quello di ieri per continuare a reclamare casa, reddito, diritti e dignità per tutte e tutti ed evitare che la gestione politica della crisi, conseguente alla ripresa dei contagi, si trasformi in nuove forme di esclusione, povertà, invisibilità. Continuiamo a reclamare un reddito incondizionato, il potenziamento dei servizi per le persone senza dimora, aprendo nuovi spazi di accoglienza anche attraverso il riutilizzo di spazi vuoti e sfitti, la prosecuzione del blocco degli sfratti. Casa Reddito Dignità”, concludono.

Prosegue inoltre la Campagna “Una casa per tutt*. Per una rete di affittuari solidali e antirazzisti.
Per contatti, supporto, necessità “Staffetta Solidale”: Tel. 371 4427310
Vestiario e generi di prima necessità: contattare Guardaroba Solidale Madiba

 

(Foto di Gazelle Tari)

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