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Rimini, Pecci (Lega): “PSBO non funziona, tanto che ci stanno ancora lavorando”

“Il PSBO di piazzale Kennedy non funziona, tant’è vero che ci stanno ancora lavorando”: Marzio Pecci torna sul tema delle fogne dopo la risposta ricevuta da Hera,  che  aveva girato all’azienda.

“Un po’ di tempo fa ho sollevato il disagio dei residenti in area p.le Kennedy – ricorda il capogruppo della Lega in nel consiglio comunale di Rimini – causato dai miasmi provenienti dall’impianto fognario sotterraneo”.

“Il Sindaco, di fronte al problema – prosegue Pecci – è rimasto in silenzio ed ha lasciato parlare la multiutility Hera che sull’opera, con un comunicato, ha dichiarato: “di fatto completata, anche se tecnicamente si trova ancora in fase di collaudo”. I cattivi odori sono da “attribuirsi a questa particolare condizione transitoria di operatività degli impianti, puntualmente comunicata agli Enti di controllo, che peraltro ha evitato, grazie all’accumulo nelle vasche di Piazzale Kennedy, lo scarico a mare di tutti i reflui. Tale modalità straordinaria, seppure in condizioni più attenuate, potrebbe protrarsi ancora per qualche giorno. Il collaudo finale dell’intero complesso sarà effettuato nelle prossime settimane, anche in funzione degli eventi meteorologi necessari per eseguire le prove”. Questi i fatti accaduti”.

Ma: “Dobbiamo constatare che sul funzionamento dell’impianto si registrano troppe reticenze e ad avviso dell’esponente l’impianto, costato alla comunità riminese 150 milioni, non funziona se è vero, come è vero, che la Giunta comunale ha deliberato la “manutenzione straordinaria del sollevamento 1B e 2B e realizzazione del sollevamento 3B per € 2.572.017,82” ed i lavori sono attualmente in corso. La società Hera, col suo intervento, ha dichiarato che il collaudo sarebbe stato effettuato nelle settimane a seguire, ma, ad oggi, nessuno dei consiglieri comunali ha avuto conferma del controllo tecnico. I cittadini chiedono che venga spiegato lo stato delle cose e quanto dovranno ancora aspettare per conoscere se l’impianto funziona correttamente”.

“Se si spendono 150 milioni per un impianto i cittadini questi hanno il diritto di sapere”, conclude Pecci.

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