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Rimini piange Andrea Canevaro, padre dell’inclusione di disabili e portatori di handicap

Addio ad Andrea Canevaro, pedagogista di fama internazionale che lavorando soprattutto in Emilia Romagna – e a Rimini in particolare, di cui era cittadino onorario – ha posto le basi della pedagogia speciale in Italia, con la quale per la prima volta si affrontava l’inclusione di disabili e dei portatori di handicap. Nato a Genova nel 1939, è morto questa mattina dopo una breve malattia all’ospedale di Ravenna.

Professore emerito dell’Università di Bologna e studioso di prestigio internazionale, il suo attivismo e i grandi contributi dati con le sue ricerche e studi hanno fatto di lui una figura di riferimento nel campo della pedagogia speciale e della disabilità.

Andrea Canevaro interviene nel Consiglio Comunale di Rimini

“L’Amministrazione comunale di Rimini, e la comunità riminese tutta, esprimono il loro dolore per la scomparsa di Andrea Canevaro, educatore di fama internazionale, autore di numerosi studi che hanno consentito alla pedagogia italiana di fare un enorme salto in avanti in ordine a un approdo avanzato sul tema dell’integrazione e dell’inclusione nella società”, lo commemora il sindaco di Rimini Jamil Sadegholvaad.

“Rimini era nel suo cuore e nei suoi pensieri. Non a caso diede un contributo decisivo alla ideazione e alla realizzazione di progetti avanzatissimi sul fronte dell’inclusione scolastica, insieme ai servizi comunali locali. Anche per questo, nel novembre 2013, la nostra città conferì al professor Canevaro la Cittadinanza Onoraria con motivazioni che raccontano bene il suo lavoro, la sua vita, il suo sensibile impatto nella costruzione di una pedagogia speciale, finalmente attenta ai bisogni di tutti, nessuno escluso, e dunque migliore:

Per avere dato impulso, con i suoi studi e le sue ricerche, allo sviluppo del pensiero sui temi della disabilità, delle differenze e dei sistemi educativi a livello nazionale ed europeo;

Per aver collaborato con i servizi scolastici ed educativi comunali nella sperimentazione dei primi percorsi di inserimento scolastico dei bambini con disabilità nelle scuole d’infanzia;

Per aver accompagnato il mondo dell’associazionismo e della cooperazione sociale riminese nella progettazione e nella costruzione di realtà di accoglienza e di inclusione sociale, educativa e occupazionale, partecipando in alcuni casi anche attivamente alla vita delle associazioni locali;

Per avere partecipato a progetti di ricerca sui temi della marginalità, della povertà e della tutela dei diritti sociali, anche oltre i confini nazionali, analizzando in particolare il ruolo dei progetti di cooperazione internazionale, e per aver sostenuto lo sviluppo di reti di prossimità finalizzate alla promozione del bene comune e della giustizia sociale;

Per averci insegnato a guardare al benessere e all’inclusione delle giovani generazioni come elemento imprescindibile nella costruzione del futuro della nostra società”.

“In Andrea Canevaro l’elemento di fondo era la persona e il suo ruolo nel mondo, non definito nell’individualismo o peggio nell’egoismo ma nella convinzione che ‘nessuno si salva da solo’. Straordinaria figura di studioso che non temeva di affondare le mani nella vita e nella società, non ha mai temuto il confronto, la differenza di vedute, la dialettica come elementi di crescita personale e collettiva. Ci mancherà tanto e non solo a Rimini. Cerchiamo di far tesoro e non disperdere la sua straordinaria opera e l’altrettanto straordinaria vita”, conclude il sindaco di Rimini.

Il cordoglio di Emma Petitti, presidente dell’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna: «Ho appreso con grande dispiacere della scomparsa del grande pedagogista Andrea Canevaro, ritenuto il padre della pedagogia speciale in Italia, professore emerito dell’Università di Bologna e studioso riconosciuto in ambito internazionale. Solo qualche settimana fa abbiamo avuto il piacere di vederlo e ascoltare le sue parole nel documentario “Lo spazio che vive” dedicato al Ceis, come ennesima testimonianza di quanto abbia fatto per l’educazione, per l’inclusione e per la nostra città di Rimini».

«Nel 2013 proprio il Comune di Rimini gli conferì la cittadinanza onoraria riconoscendo il suo significativo contributo scientifico rispetto a temi come la disabilità, le differenze e i sistemi educativi, a livello nazionale ed europeo. In quegli anni, sempre a Rimini, aveva portato i Cantieri formativi tematici rivolti a operatori del settore (educatori e insegnanti), ma anche a tutti i nuclei familiari interessati. Solo qualche anno prima, nel 2010, Canevaro aveva ricevuto a Ravenna il Premio Barbiana per il grande lavoro svolto nell’ambito dell’inclusione».

«Un esempio di grande professionista che fino all’ultimo ha continuato a lavorare ai suoi studi e a nuove pubblicazioni. Un uomo generoso che ha saputo insegnarci tanto e che con i suoi studi e la sua testimonianza continuerà a indicare alla nostra società la strada giusta da percorrere. Gliene saremo grati per sempre», conclude Petitti.

“Che grande dispiacere la perdita di Andrea Canevaro”, dichiara Nadia Rossi, consigliera regionale PD.

“Custodirò per sempre le sue parole illuminanti e chiare, con cui fino all’ultimo, solo qualche settimana fa, ci ha parlato di educazione, pedagogia, inclusione. Di una comunità educante, riminese e non solo, che ha contribuito a far crescere e cambiare. Pedagogista, studioso, professore emerito all’Università di Bologna, persona dalla cultura smisurata e vicina a tutti, aveva un legame strettissimo con Rimini, di cui era cittadino onorario. Una città che lo ringrazia e non lo dimenticherà, come tutti noi”,

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