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Rimini, polemica su sospensione salvataggio. I gestori del bagno 44: “Morte turista tedesco è stata strumentalizzata”

Dopo la morte in mare, venerdì pomeriggio, di un turista tedesco in vacanza a Rimini, nel capoluogo è scoppiata la polemica: in spiaggia non c’erano bagnini perché il servizio dei marinai di salvamento, come da ordinanza balneare regionale, è terminato la domenica precedente, il 9 settembre. Sul caso si è scaglia la Cgil di Rimini che lo definisce un episodio “intollerabile”. “Nel rimpallo di responsabilità tra chi poteva e chi doveva garantire l’ampliamento del periodo obbligatorio di salvataggio – spiega Mirco Botteghi, segretario generale Filcams Cgil Rimini -, da Rimini a Cattolica non si sta facendo tutto il possibile per tentare di salvare chi è in difficoltà o ha un malore mentre fa il bagno. Non è così ovunque – precisa il sindacalista -, da Bellaria-Igea Marina fino ad arrivare a Cervia, con modalità diverse, il servizio pubblico di salvataggio viene garantito oltre il 9 settembre”.

A dare la propria versione dei fatti e a commentare l’accaduto sono stati i gestori dello stabilimento 44, dove è avvenuto il decesso del povero turista tedesco. “Prendere come esempio questo episodio per tornare a sostenere che il servizio di salvamento debba essere esteso oltre il 9 settembre – spiegano – è una strumentalizzazione bella e buona. Le spiagge non sono così frequentate da giustificare la presenza dei bagnini di salvataggio. Quel turista è morto nel giro di pochi istanti e sarebbe morto anche in presenza dei bagnini. E’ stato soccorso da due clienti infermieri alla Villa Maria e in poco tempo è arrivato il 118. Se qualcuno pensa sia necessario ancora il servizio di salvamento, allora vuol dire che deve essere presente anche ad aprile e ad ottobre“.

Va detto, tuttavia, che nello scorso weekend le spiagge riminesi erano particolarmente affollate. Nell’ultimo weekend prima dell’inizio dell’anno scolastico l’atmosfera che si respirava in spiaggia era molto più simile a quella che si può apprezzare a luglio, piuttosto che alle prime giornate tiepide dell’estate o quelle riscaldate dalle cosidette “ottobrate”.

Intanto la Cgil ha chiesto un incontro, che dovrebbe tenersi nelle prossime settimane, con l’Assessore al Turismo Andrea Corsini per portare all’attenzione della Regione il tema inerente l’estensione del servizio di salvamento oltre la prima settimana di settembre

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