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Rimini: poliziotti accerchiati e aggrediti da rapinatori ragazzini, bottino di 4,5 euro

Rapinano minimarket prendendo il titolare a schiaffi, calci e bottigliate. E poi accerchiano i poliziotti che li avevano individuati, lanciano bottiglie anche contro di loro e perfino un cassonetto urlando minacce in arabo, finchè vengono bloccati dagli agenti. Due tunisini di 18 e 16 anni sono così finiti in manette, mentre il terzo complice è riuscito a darsela a gambe e ora viene attuivamente ricercato.

A Rimini erano circa le 20.30 di ieri quando è arrivata in Questura la segnalazione di un furto presso un minimarket di viale regina Margherita a Miramare. Giunti immediatamente sul posto, i poliziotti hanno ascoltato il racconto del titolare, appena rapinato da tre magrebini abbastanza giovani, che erano scappati nella vicina via Pomezia verso via Marconi, descrivendo il loro abbigliamento.

E proprio in fondo a via Pomezia i poliziotti hanno avvistato tre individui, uno dei quali con una busta della spesa bianca in mano. Li hanno raggiunti all’angolo con la via Marconi: si trattava proprio del terzetto descritto dalla vittima della rapina.

Immediatamente gli agenti hanno tentato di fermarli, ma i tre hanno preso a gridare in arabo con atteggiamento chiaramente minaccioso. Poi sempre urlando si sono divisi accerchiando i poliziotti, mnentre quello quello con la busta della spesa  in mano ne ha estratto delle bottiglie di vetro lanciandole verso i poliziotti e l’autovettura di servizio. Un complice intanto ha afferrato un cassonetto dell’immondizia e lo ha lanciato verso la pattuglia. Poi tutti e tre sono scappati in via Tirrenia. Gli agenti, che per ripararsi dal lancio degli oggetti si erano appostati dietro la loro volante, a quel punto sono scattati all’inseguimento e sono riusciti a raggiungere e bloccare due dei fuggiaschi, un 16ene ed un 18enne tunisino, mentre il terzo è riuscito a dileguarsi in via Locatelli.

Durante tutto il viaggio verso la Questura i due giovani fermati non hanno affatto cambiato il loro atteggiamento, continuando a minacciare e a inverire contro la polizia.

Intanto era stata ricostruita la dinamica del colpo. Il proprietario del minimarket aveva notato i tre giovani magrebini, che con fare sospetto cominciavano a guardare alcuni prodotti esposti nello scaffale centrale. E si era ricordato subito che uno dei tre, il 18enne, la sera prima e insieme a un connazionale aveva arraffato qualcosa proprio nel suo negozio.

L’esercente ha allora invitato i tre ad andarsene, ma per tutta risposta il 18enne gli si è avvicinato di scatto e lo ha colpito con uno schiaffo al volto ed un calcio al petto. Intanto gli altri due si erano dati a svuotare gli scaffali riempiendo busta di plastica bianca. Le proteste sono costate alla vittima anche una bottigliata in testa. Il proprietario ha tentato comunque di bloccare il rapinatore, ma il 16enne gli ha lanciato contro a sua volta una bottiglia di succo di frutta. Poi i tre si sono dati alla fuga.

I due giovani arrestati sono risultati irregolari sul territorio italianoe con numerosi precedenti penali e di Polizia per reati con il patrimonio.  In particolare il 18enne aveva già collezionatoi i reati di Invasione di terreni ed edifici, Violazione di domicilio, Rapina, Ricettazione e Furto aggravato: tutti commessi dopo il 18 ottobre 2020, quando per la prima volta era stato identificato in Italia.

E tutto questo per cosa? Tanta furia per rubare 2 confezioni di pane a fette del valore complessivo di €4.50. Una prodezza puntualmente confermata dalle immagini della videosorveglianza del negozio.

I due tunisini sono stati tratti in arresto per rapina e associati, il maggiorenne alla Casa circondariale di Rimini mentre il minorenne presso il centro di accoglienza per minori di Bologna.

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