Home > Ultima ora Attualità > Rimini: primo report dell’Osservatorio regionale. I numeri della violenza di genere

Rimini: primo report dell’Osservatorio regionale. I numeri della violenza di genere

Online i dati regionali relativi ai casi denunciati sulla violenza di genere.

I dati riminesi

Nella Regione Emilia – Romagna sono presenti 20 Centri Antiviolenza e 39 case rifugio; di questi, due centri e 4 case  sono ubicati nella Provincia di Rimini, tra le province con una presenza più capillare rispetto ad altre di analoghe dimensioni (Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Ferrara). Nella provincia di Rimini è anche presente un centro di trattamento per uomini autori di violenza. 9 le attività formative specifiche sviluppate nel corso del 2018 (secondi solo al territorio bolognese, con 11 progetti formativi).

Nel Comune di Rimini è presente il Centro Antiviolenza “Rompi il Silenzio”, che gestisce anche il Centro Antiviolenza Comunale “Spazio Vinci”, inaugurato nel mese di settembre 2018. Il centro ha accolto e assistito, circa 250 donne, delle quali più di 200 hanno dichiarato di aver subito una o più forme di violenza (fisica, sessuale, psicologica, economica). Delle più di 170 donne che si sono rivolte al centro per la prima volta,(35 erano già inserite in un percorso di uscita dalla violenza) sono 130 sono quelle con figli; tra questi, più di 80 sono stati coinvolti in una qualche forma di violenza. Nelle case rifugio sono state ospitate,  al 31 ottobre 2018, 39 donne e 46 dei loro figli, con  un dato complessivo di 85 persone costrette ad essere messe in protezione.

Numerose sono inoltre gli accessi alla Casa delle Donne di piazza Cavour: nell’anno 2018 sono state accolte ben 594 donne, che si sono rivolte per consulenze di varia natura (informazioni, violenza, assistenza economica ecc.) o che hanno usufruito degli sportelli di  consulenza legale, psicologica e dell’Ass.ne Rompi il silenzio.  Numerose sono inoltre le attività di prevenzione contro la violenza messe in atto dal Servizio; tra esse si ricordano:

– i corsi di difesa personale;

– la partecipazione, in qualità di capofila, al bando regionale per l’autonomia abitativa attraverso il quale è stato possibile aiutare 6 donne e i loro 11 figli, già inseriti in appositi percorsi di uscita dalla violenza, a raggiungere e/o consolidare la loro autonomia di vita lontano dai partner autori delle violenze subite;

– l’organizzazione di iniziative ed eventi informativi in occasione delle giornate dell’8 marzo e del 25 novembre, anche in collaborazione con le associazioni del territorio;

– l’organizzazione di iniziative promosse dalla Commissione Pari Opportunità del Comune di Rimini, tra le quali si ricordano i convegni “Tra famiglia e carriera – verso nuove pratiche di innovazione sociale per il lavoro femminile” e “I linguaggi della parità e delle opportunità”.

Ogni numero nasconde una storia di dolore unica – è il commento di Gloria Lisi, Vicesindaco del Comune di Rimini – che viene ascoltata, raccolta e supportata. Nero su bianco troviamo nel report regionale uno spaccato importante di una tematica purtroppo sempre di attualità. Emerge però anche una comunità che risponde attivamente attraverso una rete diffusa di servizi  e strumenti a supporto di queste donne e dei loro figli. Una rete che cresce in opportunità, numeri e professionalità grazie all’impegno sinergico di pubblico e associazionismo”.

Casi, denunce, strutture, formazione sulla violenza di genere in Emilia Romagna; sono i principali contenuti del primo report dell’Osservatorio regionale, scaricabile all’indirizzo: 

https://statistica.regione.emilia-romagna.it/notizie/2019/la-violenza-di-genere-in-emilia-romagna

Scroll Up