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Rimini: i rappresentanti tornano in Confcommercio. Intervista ad Andrea Carichini presidente FNAARC

Per FNAARC della provincia di Rimini è iniziato un nuovo corso. La delegazione territoriale della Federazione Nazionale Associazioni Agenti e Rappresentanti di Commercio è tornata nella sua “casa naturale”, ovvero in seno a Confcommercio provinciale. Tanti i temi all’ordine del giorno, molti dei quali racchiusi in una raccolta firme che si concluderà il 30 giugno prossimo e per la quale Fnaarc invita tutti i colleghi a recarsi a firmare nella sede provincia di via Italia 9/11 a Rimini.
Inoltre, sabato 9 giugno, parte l’iniziativa “Un caffè con FNAARC”: momenti di confronto informali e aperti a tutti i rappresentanti di commercio per discutere di problematiche e temi comuni: primo appuntamento al Darsena Sunset Bar di San Giuliano Mare (Rimini) a partire dalle ore 10.00.

Il presidente Andrea Carichini, eletto lo scorso marzo e in carica per il prossimi 5 anni, fa il punto della situazione.

Carichini, perché la scelta di tornare in Confcommercio? 

Abbiamo dato avvio ad un nuovo percorso per la nostra federazione, che è tornata a fare parte della grande famiglia di Confcommercio per essere più forte e rappresentativa. L’obiettivo primario di questa scelta è curare al meglio gli interessi dei nostri associati. Gli agenti di commercio sono una risorsa fondamentale per lo sviluppo delle piccole e medie imprese, intermediano i rapporti commerciali tra le aziende, sono contribuenti affidabili e offrono nuove opportunità di lavoro ai giovani e non solo. L’importanza di questo ruolo nell’economia del paese è capillare e proprio per questo va tutelato sotto molti punti di vista”.

Perché gli agenti di commercio dovrebbero associarsi a Fnarc della provincia di Rimini?

Associarsi a FNAARC – Confcommercio è  fondamentale per avere le tutele e sfruttare gli accordi economici collettivi di cui siamo firmatari, comprese le indennità che ci permettono di non subire decisioni unilaterali da parte delle aziende.  Inoltre, offriamo una gamma completa di servizi specializzati per il nostro settore, con più figure di riferimento che hanno competenze specifiche”.

Battaglie, obiettivi e propositi per il futuro. Da dove si parte?

Le battaglie per la tutela della nostra professione sono tante e tutti i colleghi possono darci una mano a raggiungerle attraverso una raccolta firme che continuerà fino al 30 giugno. Invitiamo pertanto tutti, associati e non, a venire nella nostra sede di via Italia 9/11 a Rimini per firmare, essere partecipi della vita associativa e sollecitare il nuovo governo a prendere in mano questioni importanti. Quattro i punti focali delle nostre richieste, a cominciare dalla battaglia contro l’aumento dell’Iva che portiamo avanti insieme a Confcommercio. Per quanto riguarda gli obiettivi specifici del nostro settore, il no al pagamento dell’Irap per gli agenti di commercio, definendo per legge una volta per tutte il termine ‘autonoma organizzazione’: oggi il 90% degli agenti paga l’Irap anche se non dovuta. Si chiede poi che venga aumentato il valore della deducibilità ai fini fiscali per l’automobile, per noi un vero e proprio ufficio, che è bloccato dal 2004 e non trova più contestualizzazione nei nuovi costi d’acquisto delle auto da noi maggiormente utilizzate. Come categoria puntiamo molto sui giovani e per questo chiediamo al governo una gradualità fiscale e previdenziale per i nuovi agenti, affinché i ragazzi che si affacciano alla professione non vengano subito oberati di imposte costringendoli subito a cambiare mestiere”.

Per fare squadra, FNAARC ha pensato anche ad un’altra iniziativa. Di cosa si tratta?

L’abbiamo chiamata ‘Un caffè con FNAARC’ ed è un’iniziativa nata spontaneamente. La nostra vita associativa ci fa essere sempre al fianco dei colleghi, ma abbiamo voluto aggiungere un momento di confronto informale, in cui condividere problemi, criticità o semplicemente avere un consiglio da chi ogni giorno si trova nella stessa situazione. Così, abbiamo pensato di organizzare punti d’incontro e di confronto. Dunque non resta che venire a prendere  ‘Un caffè con FNAARC’: uniti si cresce e si è più forti”.

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