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Rimini, Renzi (FdI): “RUE rinviato perchè mancano incentivi veri”

RUE rinviato perché mancano gli incentivi veri alla riqualificazione. E’ quanto sostiene il consigliere comunale di Fratelli d’Italia Gioenzo Renzi, dopo che la revisione dello strumento urbanistico ieri è slittata ad un’altra seduta.

“La seduta consigliare – riferisce Renzi – è stata improvvisamente interrotta alle 23,10 dopo la illustrazione degli emendamenti da parte dei presentatori, Ass. Frisoni , Renzi 8, Camporesi 7, Marcello 2, Casadei ( 35 del Sindaco), 2 Muratori-Casadei.  La richiesta di sospensione e aggiornamento della discussione sugli emendamenti è stata fatta dal Consigliere Muratori della maggioranza, e motivata ufficialmente per una riflessione e visione degli emendamenti, è stata approvata con il voto favorevole di tutti i Consiglieri tranne il voto contrario del sottoscritto”.

“Sottolineo – prosegue – innanzitutto l’anomalia politica dei 35 emendamenti presentati dal Sindaco al RUE (Regolamento Urbanistico Edilizio) prodotto dalla sua Amministrazione in due anni di lavoro. Emendamenti, fra l’altro, presentati dopo una decina di riunioni dell’apposita Commissione Consigliare con l’Ass. Frisoni sempre a sostegno del testo in esame e con tutti Consiglieri di maggioranza votanti sempre a favore”.

Ma “la verità è che dietro il rinvio chiesto dal Consigliere Muratori di Patto Civico non c’è condivisione nella maggioranza su tutti gli emendamenti sottoscritti formalmente dal Sindaco, ma elaborati personalmente dal Consigliere del PD Casadei.  Siamo all’epilogo di una telenovela ormai decennale quella del RUE, adottato insieme con il PSC il 29 Marzo del 2011, approvato dopo le osservazioni, 5 anni dopo, il 15.3.2016 e ora sottoposto a variante specifica per l’aggiornamento solo normativo, senza quello cartografico”.

“Quando non basta più limitarsi alle dichiarazioni sulla riqualificazione urbana e di contenere il consumo del suolo.
Mentre, occorrono veri e forti incentivi per una svolta nella riqualificazione sostanziale del Centro Storico con la revisione o riclassificazione degli edifici sottoposti nelle categorie di tutela visto che il 90% del Centro Storico è stato distrutto dai 386 bombardamenti dell’ultima guerra e ricostruito frettolosamente con edifici poco belli e con materiali scadenti”.

“Così, nella zona turistica, per essere competitivi è necessario ed urgente incentivare la forte riqualificazione delle strutture ricettive, prendere atto che sono falliti gli “accorpamenti, che la stessa riqualificazione energetica risulta costosa e poco conveniente, che le deroghe alle altezze e distanze consentiti dalla Legge regionale 7-ter non sono sufficienti senza gli aumenti di volume, che dinnanzi alle 300-400 “pensioni” alberghere anti-economiche o dismesse, occorre una revisione dello strumento superiore il PSC che non ammette per queste strutture ricettive il cambio di destinazione d’uso”.

“Non è più tempo di rinvii , ci vogliono risposte”, conclude Renzi.

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