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Rimini. Resta invalido per un’ernia. Risarcito con 700mila euro

Un operaio specializzato di 37 anni ottiene un risarcimento di 700mila euro  dall’Usl di Ferrara per un intervento per risolvere una fastidiosa lombosciatalgia provocata da una ernia. In realtà dopo il primo intervento la schiena, avvenuto nel 2008, era messa peggio di prima ed anche il dolore. A quell’intervento chirurgico nei seguirono altri tre senza purtroppo risolvere il problema.

Alla fine l’operaio specializzato si è trovato senza lavoro e con gravi difficoltà di deambulazione. Oltre al lavoro ha dovuto rinunciare anche alla sua passione di allevare cani da caccia. A fronte di questa situazione l’operaio decide di fare causa all’Usl di Ferrara. Assistito dagli avvocati Marco e Monica Lunedei, ricostruisce tutta la sua storia clinica di fronte al tribunale di Ferrara.

Il giudice dopo aver nominato un collegio peritale ha constatato una “condotta colposa” da parte dei sanitari intervenuti nelle operazioni chirurgiche.

Gli avvocati hanno quantificato non solo un danno patrimoniale (perdita del lavoro) ma anche un danno immateriale subito direttamente dall’operaio e dai suoi famigliari. L’uomo è infatti caduto in una profonda depressione per la sua incapacità di gestire le sue attività lavorative e famigliari.

Nei giorni scorsi si è giunti ad un accordo tra Usl di Ferrara e l’operaio per il risarcimento del danno: 700mila euro. Manca ancora da definire il danno patrimoniale subito dai famigliari per l’assistenza. A distanza di oltre 10 anni l’ex operaio, ora 47enne ha avuto giustizia.

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