Rimini-Riccione ospitano la sesta edizione del festival “Into the Blue – Sea Life Fest”
30 Maggio 2026 / Redazione
Dieci giorni per riscoprire il legame indissolubile che ci unisce all’Adriatico e per imparare a convivere con le sue fragilità. Dal 5 al 14 giugno, la Riviera torna a trasformarsi nella capitale della tutela marina con la sesta edizione di “Into the Blue – Sea Life Fest”. Il festival, ideato e organizzato da Fondazione Cetacea ETS con il patrocinio della Regione Emilia-Romagna, delle amministrazioni locali e della Guardia Costiera, propone quest’anno un manifesto chiarissimo fin dal titolo: “Co-esistenze”. Un invito forte a riconoscere che la salute del mare non è un concetto astratto, ma è lo specchio diretto della qualità della vita delle nostre stesse comunità umane.
Il sipario sull’evento si alzerà la mattina di venerdì 5 giugno nella cornice storica del cinema Fulgor di Rimini, con il convegno internazionale “Storie di suoni adriatici”. L’incontro farà il punto sul progetto Interreg Italy-Croatia UNDERSEA, focalizzato sull’impatto dell’inquinamento acustico sottomarino sulla fauna. Quello che la scienza analizzerà la mattina, l’arte lo tradurrà in emozione la sera stessa a Riccione, in piazzale Ceccarini, con la performance sonora “Different Waves”, costruita campionando i reali rumori catturati nei fondali della nostra costa.
L’arte come veicolo di coscienza ecologica sarà centrale anche l’8 giugno, in occasione della Giornata Mondiale degli Oceani. Dopo una settimana di residenza artistica presso la Fondazione, l’ecoattivista e performer rumena Alina Tofan porterà in scena un’azione immersiva pensata per scuotere il pubblico sul tema della sopravvivenza degli ecosistemi. Spazio anche al cinema con il docufilm “Un mare molto piccolo”, prodotto da Fondazione Cetacea e Zeroscena, e a numerosi panel dedicati ai diritti della natura e alla sostenibilità delle imprese marine.
Ma “Into the Blue” è soprattutto un festival partecipativo, dove la teoria si trasforma in azione sul campo attraverso la citizen science. Cittadini e turisti saranno coinvolti in prima persona nella pulizia e nella catalogazione dei rifiuti su spiagge e fondali, mentre i laboratori “Oltre il visibile” apriranno le porte del microcosmo marino a bambini e adulti grazie all’uso dei microscopi. Da non perdere, nel pomeriggio di sabato 6 giugno, il corso per imparare a riconoscere le tracce di nidificazione delle tartarughe marine. Un fenomeno, come dimostrato dallo storico nido scoperto la scorsa estate alla spiaggia del Marano, che sta diventando sempre più frequente anche sulle nostre coste.
“Il mare è il tratto più identitario della nostra città”, hanno dichiarato la vicesindaca di Riccione Sandra Villa e l’assessore all’Ambiente Christian Andruccioli, sottolineando come fare rete con Fondazione Cetacea sia una responsabilità strategica per il territorio. Una sinergia che quest’anno si allarga anche a Rimini, come ricordato dall’assessora all’Ambiente Anna Montini, grazie alla stretta collaborazione tra il festival e la neonata Biennale del Mare e dell’Acqua.
L’appuntamento più emozionante e simbolico ha però già preso il largo: la liberazione della tartaruga Giulia. Arrivata al centro di recupero un anno fa con il cranio gravemente lesionato dall’impatto con un’imbarcazione, Giulia è tornata finalmente libera grazie alle cure quotidiane dei veterinari. La sua storia sancisce il lancio di “Non siamo isole – siamo tutti connessi”, la nuova campagna di adozione e raccolta fondi sostenuta da Riviera Banca. L’obiettivo è ambizioso ma vitale: raccogliere 20 mila euro per garantire le cure e il ricovero a tutte le tartarughe che verranno trattette in salvo durante il prossimo inverno nel centro di Riccione.
“Le tartarughe che curiamo sono quasi sempre vittime delle attività umane”, spiega la direttrice Alice Pari. Alle sue parole fanno eco quelle del presidente Sauro Pari: “Una tartaruga ferita rappresenta un intero ecosistema in pericolo. Curarle e proteggere il mare significa, alla fine, salvare noi stessi”. Tutti gli eventi del festival saranno a ingresso gratuito, con il programma dettagliato disponibile sul sito e sui canali social di Fondazione Cetacea.