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Rimini: ruba 400mila euro a 90enne, broker patteggia un anno e quattro mesi

Si fidava ciecamente del suo consulente finanziario, che lavorava anche per la sua banca, l’ultranovantenne riminese che si è trovata con i conti svuotati. Quasi 400 mila euro il bottino del professionista disonesto, un 52enne riminese, che disponendo del bancomat dell’anziana faceva prelievi tutti i giorni per poi tenersi il contante.

Ora il broker ha patteggiato una condanna ad un anno e quattro mesi di reclusione.

Nel mese di febbraio un avvocato del Foro di Rimini aveva riferito al responsabile della Sezione di Polizia Giudiziaria dei Carabinieri della Procura della Repubblica che una sua assistita stava subendo il depauperamento del proprio patrimonio da parte di un consulente finanziario su cui aveva riposto fiducia, poichè  già curava gli interessi del defunto marito.

A seguito di una dettagliata querela nei confronti del consulente e di una certosina attività di indagine, i militari hanno ricostruito gli ammanchi lamentati dall’anziana.

La donna, impossibilitata a muoversi ed assistita da più badanti, sin dall’anno 2017 aveva riposto la massima fiducia nel professionista, e non solo per la conoscenza di lunga data. L’uomo infatti era anche consulente di un istituto bancario riminese presso il quale l’anziana signora aveva un conto corrente e con alcuni investimenti attivi.

Aveva quindi permesso inizialmente al consulente di negoziare alcuni assegni emessi e successivamente, dal 2018 ad oggi, gli aveva consegnato anche la propria tessera bancomat.

Unico accordo tra i due era quello che ogni mese il consulente avrebbe dovuto consegnare 4mila euro, somma ridotta nell’ultimo periodo a tremila, per il proprio fabbisogno e per le spese di gestione delle badanti.

I Carabinieri analizzando tutta la movimentazione del conto corrente della donna hanno accertato che i prelievi effettuati dal consulente, sia attraverso l’utilizzo del bancomat che mediante la negoziazione di assegni, erano però assai più consistenti rispetto al mensile pattuito. Infatti, dalla documentazione bancaria acquisita, i prelievi di denaro da sportelli ATM di vari istituti di credito cittadini avvenivano tutti i giorni e anche più volte al giorno, fino a giungere ad importi di 10-15 mila euro mensili, in particolare:

  • nel 2017 erano stati effettuati indebiti prelievi per Euro 27.500,00;
  • nel 2018 erano stati effettuati indebiti prelievi per Euro 48.500,00;
  • nel 2019 erano stati effettuati indebiti prelievi per Euro 134.000,00;
  • nel 2020 erano stati effettuati indebiti prelievi per Euro 162.950,00;
  • nel 2021 erano stati effettuati indebiti prelievi per Euro 21.250,00,

Il tutto per un ammontare complessivo di 395.200,00 euro.

Le indagini eseguite anche con l’ausilio di mezzi tecnici hanno appurato che il consulente finanziario è effettivamente un intermediatore finanziario regolarmente iscritto all’albo, allo stato consulente per un Istituto di credito riminese. Inoltre è proprietario di quote societarie di un bed & breakfast in riviera, titolare di più conti correnti e rapporti finanziari nonché comproprietario di diversi immobili.

Al termine delle indagini, dopo aver controllato tutte le movimentazioni del conto corrente dell’anziana ed aver ricostruito tutti gli indebiti prelievi, concordando con la tesi investigativa, il  Sostituto Procuratore della Repubblica, Dott. Paolo Gengarelli,  titolare del procedimento penale in trattazione, ha inoltrato al G.I.P. di Rimini una richiesta di sequestro preventivo di tutti gli immobili, delle quote societarie, dei conti correnti e di ogni bene mobile nei confronti dell’intermediario. Il G.I.P., la Dott.ssa Benedetta Vitolo, ha quindi emesso un decreto di applicazione di misura cautelare interdittiva e sequestro preventivo in relazione alle quote di proprietà:

  • 5 abitazioni e 1 garage ubicati in Rimini;
  • 1 abitazione sita nell’entroterra riminese;
  • il 33% di quote associative pari ad euro 22.700,00;
  • un motociclo.

Il tutto fino all’equivalente di quei 395.200,00 euro

Durante l’operazione, inoltre, sono state effettuate perquisizioni presso la residenza del professionista, in una casa che utilizzava nell’entroterra per passare le vacanze nonché all’interno dell’Istituto bancario ove svolgeva l’attività di consulente. É stata sequestrata documentazione bancaria e contabile, al vaglio degli inquirenti.

 

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