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Rimini, sabato 23 novembre la prima corsa del Metromare “sperimentale”

Salvo nuovi equivoci il Metromare “sperimentale” potrebbe partire sabato 23 novembre con i mezzi forniti in parte da Tper con la formual del prestito e in parte in arrivo da Start Romagna. E’ quanto annunciato durante la seconda commissione consiliare permanente dall’assessore Roberta Frisoni: “E’ una data proposta in assemblea con Amr. L’infrastruttura è pronta da mesi e scalpita per essere usata. Si partirà con i mezzi sostitutivi in attesa dei definitivi”, ha ribadito la Frisoni.

Entro febbraio è previsto l’arrivo dei mezzi definitivi a trazione elettrica vale a dire i Van Hool Exquicity 18 metri. Una volta consegnati i mezzi dovranno essere collaudati e sarà necessaria l’interruzione del servizio, che dovrebbe però riprendere in estate.

Per quanto riguarda il capitolo dei costi, il progetto approvato nel 2006 prevedeva un limite di spesa fissato a 92.053.218 milioni di euro, di cui poco più di 81milioni destinati per la realizzazione dell’infrastruttura e assegnati con il provvedimento di approvazione della Delibera. Nei dettagli erano previsti oltre 42milioni a carico dell’amministrazione centrale, più di 38milioni a carico delle amministrazioni locali (Regione Emilia Romagna, Comune di Rimini Riccione, Agenzia Mobilità).

Come evidenzia Massimo Paganelli, presidente di PMR, “non ci sono state variazioni rispetto ai valori prefissati, e questo non era così scontato. L’infrastruttura è stata conclusa nel novembre 2018, “i tempi sono stati celebri rispetto a quelli classici delle pubbliche amministrazioni. I rapporti con le imprese individuate per la realizzazione delle opere si sono regolamente conclusi nel rispetto degli obblighi contrattuali, sia sul fronte dell’aspetto tecnico, con il positivo superamento dei collaudi statici e funzionali sia, appunto, sul fronte economico, all’interno dei limiti di spesa fissati“.

Infatti come si evince dal rapporto presentato in commissione il rendiconto economico per la realizzazione delle opere infrastrutturali ammonta a un totale complessivo di poco più di 78milioni. Circa 5milioni e 700mila euro sono stati spesi per gli impanti di ausilio dell’esercizio e di regolazione della circolazione nelle parti a singola via corsa. Più di 8 milioni per la risoluzione di interferenze ferroviarie e spostamento delle reti dei sottoservizi urbani. Sono invece 3 milioni per l’acquisizione delle aree ferroviarie e poco più di 4 milioni e 200mila euro per le indennità espropriative. Infine, oltre 4 milioni e 300mila euro a disposizione dell’amministrazione per spese tecniche, sicurezza e collaudi. Per quel che riguarda i mezzi, il loro valore complessivo è di 10 milioni e 584mila euro. 8.850 euro sono stati finanziati dallo Stato e 2 milioni e 700 euro dalla Regioni. Sempre in commissione è stato comunicato per il ritardo della consegna dei mezzi verrà pagata una penale pari a 1.000 euro al giorno.

Entusiasta su Facebook Riziero Santi che ha annunciato l’oramai certo affidamento del servizio a Start – Atg: “Finalmente si parte! La data ha un significato storico. Siamo a 25 anni da quando si è deciso di realizzare il Trc, ed a 90 giorni dalla comunicazione del fine lavori sulla tratta, e la decisione del Coordinamento soci di procedere con l’avvio della fase sperimentale di Metromare. In questi 90 giorni abbiamo annullato tutti i tempi morti, e respinto con gli argomenti tutte le ostilità. In questi 90 giorni si sono fatti sentire anche i cittadini e le categorie economiche esprimendo una chiara tendenza e un chiaro desiderio di far partire il servizio. Ora si sono concluse tutte la fasi propedeutiche alla messa in servizio, nella massima attenzione e scrupolosità, compreso l’accordo che assegna la gestione ad Atg-Start e che il 30 ottobre sarà ratificato con il voto in assemblea Amr. Grazie a tutti coloro che hanno lavorato per raggiungere questo risultato“.

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