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Rimini: sabato la premiazione del Premio Artisti Italiani PART

Sabato prossimo, 1 ottobre, alle 11, premiazione del Premio Artisti Italiani PART, il nuovo riconoscimento per la giovane arte italiana in collaborazione con Comune di Rimini e Fondazione San Patrignano, al PART, Palazzi dell’Arte, in Piazza Cavour.

La storia della Collezione San Patrignano si arricchisce di un nuovo capitolo dedicato all’arte italiana under 40. Il Comune di Rimini e la Fondazione San Patrignano annunciano i 12 artisti finalisti alla prima edizione del Premio Artisti Italiani PART, nuovo riconoscimento biennale per talenti dell’arte contemporanea di età inferiore ai quarant’anni, italiani o residenti in Italia.

 

Il Premio si basa sulla selezione di una rosa di finalisti, scelti da tre selezionatori che si sono distinti per le loro attività nel campo dell’arte emergente contemporanea, nominati dai sostenitori del Premio con l’incarico di eseguire la selezione degli artisti partecipanti. Il comitato di selezione individua dodici tra le voci più interessanti nel panorama della creazione contemporanea attive in Italia, sempre seguendo il principio su cui si fonda la Collezione della Fondazione San Patrignano e in linea con il codice etico della Fondazione.

 

I protagonisti della prima edizione, scelti dal comitato selezionatore composto da Edoardo Bonaspetti, Lucrezia Calabrò Visconti e Francesco Garutti, sono: Benni Bosetto, Costanza Candeloro, Caterina De Nicola, Binta Diaw, Lorenza Longhi, Beatrice Marchi, Diego Marcon, Daniele Milvio, Margherita Raso, Andrea Romano, Giangiacomo Rossetti, Davide Stucchi.

I dodici finalisti alla prima edizione saranno protagonisti dal 14 maggio al 2 ottobre di una mostra all’interno del PART Palazzi dell’Arte di Rimini.

La mostra si articola al primo piano del Palazzo del Podestà: l’artista Benni Bosetto presenta Doctor Said I might Go Blind. It Helped Me see more clearly. 15 Feb.2022, 17:58, un complesso disegno a matita su seta; Costanza Candeloro con l’opera Urban/Provincial porta una riflessione sui binarismi alla base della cultura dominante; More Friends di Caterina De Nicola rappresenta una grande stella in ferro e resina che richiama la bandiera dell’Unione Europea; l’opera Paysage Corporel VII di Binta Diaw fa parte di una serie fotografica in cui l’artista indaga il corpo femminile; Lorenza Longhi presenta Untitled, dipinto che racchiude linguaggi diversi e composizioni grafiche; Beatrice Marchi realizza Amiche Forever, un’opera in video animation che indaga il concetto di vulnerabilità degli individui e di appartenenza; il video Storie di fantasmi per adulti di Diego Marcon trasporta lo spettatore in una casa di un cacciatore e di un orologiaio; Dovrà ammettere signore, che anche lei ha sofferto moltissimo di Daniele Milvio; Margherita Raso presenta Lentezza No. 2, dove la superficie dell’opera in tessuto rileva il pattern di un’immagine aerea di una risaia nel momento del suo allagamento; Drawer Bottom (13) dell’artista Andrea Romano fa parte di una serie di collage realizzati con carte tipicamente usate per rivestire i fondi dei cassetti; Giangiacomo Rossetti presenta Untitled (light sequence); Davide Stucchi presenta Falli (Kitchen), un’installazione composta da alcuni disegni e una tenda di perline.

Tre i riconoscimenti che saranno assegnati dal comitato dei sostenitori del Premio e dal Sindaco di Rimini che insieme avranno il compito di scegliere le tre opere che entreranno a far parte della Collezione San Patrignano e che saranno esposte al PART.

I vincitori si aggiudicheranno una somma in denaro pari a 10.000 euro per il primo classificato, 6.000 euro per il secondo e 4.000 euro per il terzo classificato. I vincitori saranno proclamati nel corso di una cerimonia pubblica in occasione della fine della mostra, sabato 1 ottobre.

La mostra resterà visibile al pubblico per quattro mesi, utili al comitato sostenitori per visionare i lavori presentati. Anche le ragazze e i ragazzi ospiti della Comunità di San Patrignano potranno assegnare le loro preferenze.

 

Il Premio Artisti Italiani PART si propone di supportare l’arte contemporanea italiana emergente, contribuendo al tempo stesso all’accrescimento della Collezione della Fondazione San Patrignano secondo il modello di endowment su cui si fonda la Collezione stessa, attraverso l’acquisizione di un’opera di ciascuno dei primi tre classificati.

 

Il premio nasce da un’idea di Patrizia Sandretto Re Rebaudengo e Giuseppe Iannaccone. Può contare su un comitato di sostenitori, composto da Francesca Bazoli, Diana Bracco, Carlo Cimbri, Paolo Clerici, Laura Colnaghi, Alberta Ferretti, Giuseppe Iannaccone, Daniela Memmo, Gilda Moratti, Letizia Moratti, Clarice Pecori Giraldi, Polissena Perrone, Patrizia Sandretto Re Rebaudengo, Francesca Scaroni, Roberto Spada, Carlo Traglio, Francesca Tronchetti Provera e Flavio Valeri.

 

Il Premio Artisti Italiani PART ambisce ad alimentare la Collezione e i suggestivi spazi del PART con opere di grande qualità selezionate attraverso un dispositivo dinamico che agisca a sostegno della migliore pratica artistica italiana under 40 e con il coinvolgimento dei curatori più talentuosi, disegnando un inedito percorso virtuoso tra arte, territorio e solidarietà.

LE BIOGRAFIE DEI TRE SELEZIONATORI

EDOARDO BONASPETTI 

Edoardo Bonaspetti (Reggio Emilia, 1975) è fondatore e co-direttore di Ordet, piattaforma espositiva, di ricerca e produzione per l’arte contemporanea a Milano e fondatore e co-direttore della casa editrice Lenz Press. Dal 2019 è direttore artistico della Fondazione Henraux la cui mission è rivolta alla sperimentazione artistica e alla promozione della tradizione e della lavorazione del marmo. Dal 2019 al 2020 è stato direttore editoriale presso Skira e dal 2014 al 2018 curatore del Dipartimento di Arti Visive de La Triennale di Milano. Ha fondato la rivista d’arte contemporanea Mousse nel 2006, la casa editrice Mousse Publishing nel 2009 e l’agenzia di comunicazione Mousse Agency nel 2011, dirigendole fino al 2018. Insieme ad Andrea Lissoni e Filipa Ramos nel 2013 ha ideato Vdrome, piattaforma online di film e video d’artista. Ha organizzato numerosi progetti espositivi, collaborando con artisti come Neïl Beloufa, Ian Cheng, Marc Camille Chaimowicz, Thea Djordjadze, John Knight, Ghislaine Leung, Liliane Lijn, Diego Marcon, Michael E. Smith, Walter Swennen, Luke Willis Thompson, Samson Young e Christopher Williams. Per dOCUMENTA (13) ha sviluppato progetti e workshop a Kabul, in Afghanistan (2012). Tra il 2009 e il 2010 è stato co-responsabile e contributor per la sezione Arte di Domus. Ha tenuto lezioni presso l’Accademia di belle arti di Milano, NABA, IULM ed è docente del Master in Alta Formazione in Immagine Contemporanea presso la Fondazione Fotografia di Modena.

 

LUCREZIA CALABRÒ VISCONTI

Lucrezia Calabrò Visconti (Desenzano del Garda – Brescia, 1990) è una curatrice e critica. Attualmente curatrice e responsabile del dipartimento curatoriale di Pinacoteca Agnelli, dal 2018 al 2021 ha lavorato alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo come responsabile del Young Curators Residency Programme. Nel 2018 è stata la curatrice della 6th Moscow International Biennale for Young Art, “Abracadabra”. Progetti recenti includono il public programme di Verso per Fondazione Sandretto Re Rebaudengo (2021); “Esasperate, Eretiche, Estatiche” con Giulia Crispiani per Almanac Inn (2021); “Get Rid of Yourself (Ancora Ancora Ancora)” per Fondazione Baruchello (2019); “Abstract Sex. We don’t have any clothes, only equipment” con Guido Costa per Artissima (2019); “Good Luck, See You After the Revolution” con Mira Asriningtyas e Shona Mei Finlay, Università di Amsterdam e De Appel (2017). Nel 2017 ha fondato La Scuola della Fine del Tempo con Ambra Pittoni e Paul-Flavien Enriquez-Sarano. I suoi testi sono stati pubblicati in cataloghi e riviste specializzate. Ha curato il volume Shifting Views on Italian Art con Irene Calderoni (2021) e The New Work Times (2018) per Maurizio Cattelan. Dopo la laurea in Arti Visive e dello Spettacolo si è specializzata in Studi e Pratiche Curatoriali presso De Appel, Amsterdam e Campo, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Torino. Lucrezia Calabrò Visconti ha ottenuto un perfezionamento filosofico in Teoria Critica della Società presso l’Università degli Studi di Milano – Bicocca ed è attualmente iscritta al Master di Ricerca in Curatorial Critical Cybernetic Studies alla HEAD, Ginevra. Calabrò Visconti è co-fondatrice e vicepresidente di AWI – Art Workers Italia.

 

FRANCESCO GARUTTI

Francesco Garutti (Milano, 1979) è curatore ed editor d’arte contemporanea e di architettura. Dal 2017 come Curator Contemporary dirige l’Exhibition and Public Program Department del CCA – Canadian Centre for Architecture di Montreal.

Attivo nella costruzione di ricerche trasversali e letture critiche sulle questioni chiave del contemporaneo – dalla relazione tra tecnologia e politica al ruolo delle istituzioni oggi – Francesco Garutti è stato autore di progetti come “Elegantia. Harald Thys & Jos de Gruyter” per La Triennale di Milano (2017), e per CCA Montreal ha recentemente curato le mostre “Our Happy Life: Architecture and Well-Being in the Age of Emotional Capitalism” (2019), “The Things Around Us: 51N4E and Rural Urban Framework” (2020-2021) e i progetti di ricerca e documentary film Misleading Innocence (2014) e Now, Please Think About Yesterday (2019).

Architetto e ricercatore per Peter Zumthor Architekturbüro (2007-2008), Art and Architecture Editor per la rivista Abitare (2011-2013), Francesco Garutti ha curato “FAIRLAND – Explorations, Insights and Outlooks on the Future of Art Fairs”, Koenig Books & Mousse Publishing (2014) ed è parte del team di autori dell’opera multi-volume The Museum is Not Enough edita da Sternberg Press e CCA (2019 – in corso). Dal 2019 Garutti è direttore del programma “Out of the Box” sulla Collezione Gordon Matta-Clark del CCA di Montreal.

 

 SAN PATRIGNANO

San Patrignano nasce nel 1978 su una collina nell’entroterra di Rimini. Fondata da Vincenzo Muccioli insieme a un gruppo di volontari, animati da un forte desiderio di aiutare le persone in difficoltà, è diventata in poco tempo una risposta concreta al problema della tossicodipendenza. Nel 1985 viene istituita la Fondazione San Patrignano allo scopo di perseguire in via esclusiva finalità di “solidarietà sociale”. Dal 1978 San Patrignano ha accolto oltre ventiseimila ragazze e ragazzi offrendo loro una casa, il calore di una famiglia, assistenza sanitaria e legale, la possibilità di riprendere gli studi e ottenere una formazione professionale utile al loro reinserimento.

La permanenza in comunità è completamente gratuita e ad oggi San Patrignano ospita circa mille persone, tra le quali

anche minorenni reduci da problematiche di disagio e consumo di droghe. La Comunità accoglie da sempre anche persone che svolgono il percorso riabilitativo in alternativa al carcere. La Comunità è accreditata dal Servizio sanitario regionale dell’Emilia-Romagna, riconosciuta come “Organizzazione Non Governativa” (NGO) e presso le Nazioni Unite con lo status di “consulente speciale” presso il Consiglio Economico e Sociale dell’Onu.

 

ENDOWMENT PER SAN PATRIGNANO

Quanto realizzato dalla Fondazione San Patrignano con la collezione è uno strumento di sostenibilità innovativo; la prima esperienza in Italia di endowment sul modello anglosassone, che permetterà a San Patrignano di avere una risorsa patrimoniale in caso di futuri investimenti strutturali. Le opere che costituiscono la collezione sono donate da artisti, collezionisti e galleristi. La Fondazione ha l’obbligo di tenerle e valorizzarle per almeno cinque anni e, passato questo intervallo di tempo, solo per esigenze straordinarie a favore della comunità di San Patrignano, le opere potranno essere vendute.

 

LA COLLABORAZIONE CON IL COMUNE DI RIMINI PER I PALAZZI DELLE ARTI 

Due palazzi storici, riportati al loro splendore architettonico. Un museo nuovo e diverso. Un raro affresco, capolavoro dell’arte medievale italiana. Una collezione d’arte d’eccezione: un’affascinante panoramica sulla creatività contemporanea, situata nella piazza principale di Rimini. PART, inaugurato nel 2020, è il risultato di una collaborazione tra il Comune di Rimini, proprietario dei palazzi dell’Arengo e del Podestà – oggetto di lavori di restauro a cura di Luca Cipelletti per dotare la città di un ampio spazio per l’arte contemporanea – e la Fondazione San Patrignano che ha messo a disposizione, in esposizione permanente, le opere della sua collezione.

 

LA COLLEZIONE: UN WORK IN PROGRESS

La Collezione Fondazione San Patrignano riunisce ad oggi opere tutte donate di: Mario Airò, Vanessa Beecroft, Bertozzi&Casoni, Domenico Bianchi, Alessandro Busci, Pier Paolo Calzolari, Maurizio Cannavacciuolo, Loris Cecchini, Jake e Dinos Chapman, Sandro Chia, Roberto Coda Zabetta, George Condo, Enzo Cucchi, Anne de Carbuccia, Thomas De Falco, Nicola De Maria, Gianluca Di Pasquale, Zehra Doğan, Nathalie Djurberg & Hans Berg, Sam Falls, Flavio Favelli, Giuseppe Gallo, Alberto Garutti, Giorgio Griffa, Shilpa Gupta, Mona Hatoum, Damien Hirst, Carsten Höller, Emilio Isgrò, Giovanni Iudice, William Kentridge, Loredana Longo, Claudia Losi, Iva Lulashi, Ibrahim Mahama, Agnes Martin, Paul McCarthy, Sabrina Mezzaqui, Igor Mitoraj, Davide Monaldi, Gian Marco Montesano, Mimmo Paladino, Tullio Pericoli, Achille Perilli, Diego Perrone, Luca Pignatelli, Pino Pinelli, Michelangelo Pistoletto, Gianni Politi, Matteo Pugliese, Jean-Paul Riopelle, Pietro Ruffo, Mario Schifano, Julian Schnabel, Elisa Sighicelli, Andreas Slominski, Ettore Spalletti, Grazia Toderi, Francesco Vezzoli, Velasco Vitali, Silvio Wolf, Yan Pei-Ming, Zhang Xiaogang.

Photo: Henrik Blomqvist

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